L’Aquila 1927 cade in casa per la prima volta, condannata da un cinico Atletico Ascoli che si conferma sempre più bestia nera per i rossoblù e squadra di livello. 1-2 il finale
Davvero troppo poco ha fatto vedere la squadra di casa che ha costruito poco, soprattutto nel primo tempo, poco filtro a centrocampo con difficoltà nell’impostare, difesa un po’ destabilizzata per l’assenza di Tomas che aveva creato un certo equilibrio e poche idee. Troppo poche, nonostante il goal di Sparacello sul finale.
L’Aquila 1927 si ripropone con il suo solito 4-3-3 con diverse novità in formazione: Tavcar a posto di Tomas fermo per una sospetta appendicite, Astemio sulla destra a posto di Cioffredi che ha rimediato nella rifinitura di sabato un colpo al ginocchio. Dal primo minuto Carella viene preferito a Banegas che entrerà nella ripresa. 3-5-2 per l’Atletico Ascoli di mister Simone Seccardini.
L’Aquila parte bene nei primi minuti ma poi si spegne, la prima conclusione è di Dampha al 6’ minuto ma la palla è troppo alta. Al 18’ primo brivido per i rossoblù, Atletico Ascoli pericolosissimo ma Tavcar riesce a salvare in angolo e sugli sviluppi va Nonni di testa ma il tiro è debole.
Al 21’ L’Aquila ancora in avanti con Trifelli che mette al centro una bella palla intercettata da Di Renzo che però non riesce a controllare bene la sfera. Al 23’ però arriva la rete dell’Atletico Ascoli con Maio. Il giocatore, da azione di calcio d’angolo, raccoglie la respinta di Michielin sul colpo di testa di Mazzarani e la mette dentro. E’ 0-1. Al 27’ insiste l’Atletico Ascoli e arriva il raddoppio: Sardo serve Coppola che non perdona. Proteste da parte dei giocatori rossoblù che invocano il fuorigioco.
Al 34’ L’Aquila trova la rete con Carella servito da Sparacello ma é offside, fuorigioco ravvisato e segnalato proprio nel momento dell’assist per Carella. Al 39’ Sardo in contropiede impegna Michielin che respinge di piede.
Il primo tempo finisce con L’Aquila sotto di due reti. La ripresa si apre con un cambio: Pomposo per Astemio mentre nell’Atletico Forgione è costretto a lasciare il campo per infortunio, sostituito da Muro.
Al 10’ ancora Atletico Ascoli avanti con Sardo, para Michielin. Fucili si gioca pure la carta Vecchione, il nuovo arrivato a centrocampo, a posto di Dampha. Al 24’ L’Aquila prova a riaprire la partita e per la prima volta si vede impegnato l’estremo ospite. Sugli sviluppi di un corner va Tavcar di testa, para in tuffo Di Giorgio. Al 28’ l’Atletico va vicino alla terza rete, contropiede di Minicucci, salva Michielin. Al 38’, dall’angolo calciato da Banegas, Brunetti va di testa ma la palla finisce fuori. Al secondo minuto di recupero arriva la rete dell’Aquila di Sparacello ma non basta
Finisce così, con L’Aquila che deve voltare pagina subito e preparare al meglio la sfida di domenica prossima contro il San Marino.