Non è finita. Servirà gara 3 per decidere chi tra Abba Pineto e Aversa andrà a giocare la finale play-off che mette in palio la A1.
Dopo avere conquistato gara 1 mercoledì scorso al Pala Santa Maria (3-1), l’Abba Pineto cede 3-0 (27-25, 25-23, 25-22) ad Aversa.
Serie di nuovo in equilibrio e ultimo e decisivo atto in programma il 29 aprile, mercoledì, alle 20:30 al Pala Santa Maria.
Per i biancoazzurri tutto passerà ancora una volta da casa propria – vantaggio ottenuto grazie alla vittoria della regular season – e dal sostegno del pubblico di casa, in un mercoledì che di preannuncia infuocato. Nell’altra semifinale la Tinet Pordenone batte di nuovo Brescia ed è la prima finalista.
PRIMO SET. Abba Pineto sempre priva dell’infortunato Karli Allik. Confermato Antonino Suraci nella batteria degli schiacciatori in coppia con il capitano Paolo Di Silvestre, diagonale formata dal palleggiatore Mattia Catone e dall’opposto Matheus Krauchuk, i centrali sono Matteo Zamagni e Stefano Trillini; Flavio Morazzini è il libero. Palajacazzi pressoché sold out e nella perfetta atmosfera delle grandi occasioni. Il primo set è un’altalena, con Pineto che però si morde i gomiti per avere sciupato tre palle set, di cui una limpida, negli scambi decisivi. È di Benavides, preferito a Motzo fra i normanni, il muro che ferma Krauchuk sul 24-23 e rimette tutto in equilibrio. Aversa la vince proprio a muro, perché l’opposto brasiliano di Pineto – che pure sarà il migliore realizzatore degli abruzzesi con sei punti – sarà ancora una volta stoppato, in seconda battuta da Mattei, sulla palla che varrà il 27-25. Nel corso del set l’ABBA aveva trovato a più riprese il triplo vantaggio (9-6 con Suraci, 14-11 e fino al 15-12), salvo poi essere raggiunta e superata da un break di 4-0 propiziato dal turno al servizio di un ispirato Benavides. Gli attimi finali, con il 24-22 generato da una Virtus imprecisa (errore di Volpato in attacco), si trasformano dal possibile colpaccio al sorpasso campano, fino al 27-25 che porta Aversa in vantaggio.
SECONDO SET. Altro set da amaro in bocca per Pineto, riacciuffata dopo avere toccato i quattro punti di vantaggio sul 17-13 e poi ancora sul 18-14 con Antonino Suraci. Eppure Aversa, sospinta dal pubblico di casa, troverà ancora una volta la strada della reazione. Un errore in ricezione di capitan D Silvestre permette alla Virtus di colpire per il 18-17. L’ABBA trova una parallela pesante di Krauchuk per il doppio vantaggio (21-19), rimpinguato dall’errore di Benavides sull’azione successiva (22-19). Sul +3, ribadito ancora dal primo tempo vincente di Zamagni (23-20), l’ABBA assapora il successo nel parziale. Ma come nel primo set, è ancora Aversa a spuntarla: Tiozzo s’inventa il colpo del 23-22, poco più tardi Catone non riesce ad evitare l’invasione del sorpasso aversano (24-23). Tallone spolvera le mani del muro e la chiude, 25-23.
TERZO SET. Sopra 2-0, Aversa sente l’odore della rimonta e parte forte. Di Tiozzo il punto dell’8-5. Spinge e lo fa bene anche Benavides, autore dell’11-7 che annulla il momentaneo -3 di Krauchuk arrivato poco prima. L’ABBA assapora la rimonta sul 12-12 nato dal muro di Zamagni, resta ancora in partita col mani out del capitano Di Silvestre (13-13), ma poi deve fare i conti con una Virtus più in palla, sospinta da un’atmosfera tutta favorevole. Allungo sul 20-16 dei locali. Di Silvestre ricuce in parte lo strappo (22-20), ma il colpo del KO è dietro l’angolo. Volpato, tra i più prolifici della Virtus con 16 punti (meglio di lui solo Tallone che chiude a 17), mette la firma sul 25-22 che rinvia ogni verdetto.
TABELLINO
Virtus Aversa: Minelli, Vattovaz, Tallone 17, Raffa (pos 60% prf 40%), Mattei 12, Mazza, Motzo, Tiozzo 12, Garnica 2, Iorio, Chianese, Guerrini, Benavides 8, Volpato 16. All: Gianluca Graziosi
Abba Pineto: Zamagni 8, Trillini 4, Catone, Morazzini (pos 47% prf 40%), Schianchi, Larizza, Rascato, Krauchuk 14, Di Silvestre 12, Pesare, Castagneri, Suraci 9, Calonico. All: Simone Di Tommaso