Riserva Borsacchio, M5S: “Governo Meloni sconfessa Regione Abruzzo”

Secondo il M5S il governo Meloni ha sconfessato la Regione Abruzzo riportando la superficie protetta della Riserva Borsacchio a 1.100 ettari

Di seguito la nota firmata dagli esponenti del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri e Erika Alessandrini:

«Sulla Riserva del Borsacchio, la Giunta Marsilio è stata di nuovo sconfessata dal suo stesso Governo e costretta a ripristinare le norme di salvaguardia del territorio all’intera superficie originaria dell’area protetta, pari a 1.100 ettari e non i soli 25 ettari successivi alla riperimetrazione improvvisata da un emendamento notturno del 2023 a firma del consigliere Di Matteo.

Ieri mattina, nella Prima Commissione del Consiglio regionale, è stato presentato un emendamento a firma del presidente della Regione Marco Marsilio che, nell’ambito della leale collaborazione con il Governo nazionale, su indicazione dei ministeri competenti, riporta la Riserva alla situazione di tutela che aveva prima del taglio».

Erika Alessandrini, consigliera regionale della stessa forza politica, chiarisce:

«La pezza è stata peggiore del buco. Dopo un primo richiamo del Governo, nel 2025 la Regione ha provato a correggere la situazione, stabilendo che il nuovo perimetro di 25 ettari fosse solo temporaneo applicando, però, le regole di salvaguardia della riserva solo a questa parte drasticamente ridotta. Ma questa scelta non corrispondeva all’impegno firmato dal Presidente della Regione Marco Marsilio con il Governo.
Così, il Ministero dell’Ambiente del Governo Meloni ha chiarito che non si possono cambiare le regole di protezione di un’area naturale se il nuovo perimetro è provvisorio e se non è stata seguita alcuna procedura prevista dalle leggi nazionali».
Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Abruzzo, ha aggiunto:
«In questi 2 anni di caos normativo, all’interno dell’area non più sottoposta a salvaguardia, ma parte nell’area di Riserva precedente all’emendamento Di Matteo, è sorto un agricampeggio. L’associazione Guide del Borsacchio, insieme al WWF Italia, ha presentato un ricorso al TAR Abruzzo per l’annullamento dei titoli edilizi relativi alla struttura e, in via incidentale, per la rimessione alla Corte costituzionale della legittimità delle leggi regionali che hanno drasticamente ridotto il perimetro della Riserva del Borsacchio. A testimonianza di quanto sia stato dannoso e improvvisato il modo di procedere di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia in Consiglio regionale».
La conclusione dei consiglieri Taglieri e Alessandrini:
«Tutta la vicenda del Borsacchio conferma ciò che abbiamo detto fin dall’inizio: è stato un errore ridurre la riserva, è stato un errore cercare di sistemare la situazione con la legge del 2025 e, soprattutto, è stato un errore limitare le regole di salvaguardia a un perimetro provvisorio, disapplicando la normativa nazionale. La Regione ha il dovere di tutelare e salvaguardare i propri territori, valorizzarne le peculiarità e le specificità, consentire usi adeguati e consoni. Le modifiche rabberciate e frettolose fanno solo danni di cui oggi la destra regionale deve assumersi la responsabilità. Chiameremo Marsilio e i suoi ad esprimersi sull’aver consentito, con un pasticcio legislativo senza precedenti, di costruire su un’area Protetta Regionale che andava tutelata e non abbandonata alla mercé di appetiti imprenditoriali privati».