Pescara, confiscate due tartarughe tutelate

I Carabinieri del Cites di Pescara hanno confiscato due esemplari di Tartaruga comune, già affidati in custodia giudiziale ad una ultracinquantenne pescarese, poi denunciata per detenzione illegale di fauna protetta.

“Nonostante l’assoluzione dell’imputata per tenuità del fatto – ha affermato il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, – le Testuggini sono state confiscate ai sensi di una Legge italiana del 1992 che disciplina i reati compiuti in applicazione della Cites – Convenzione internazionale sul commercio delle specie in via di estinzione”.

I fatti risalgono a fine 2018, quando i Forestali del Nucleo Carabinieri Cites di Pescara, su segnalazione di un cittadino, effettuarono una perquisizione a casa dell’indagata, che deteneva un gran numero di Tartarughe di terra. Due di esse risultarono tutelate dalla Convenzione di Washington del 1973, in quanto incluse in un Regolamento del 1997 dell’allora Comunità Europea, ed erano detenute senza alcuna autorizzazione Cites.
I rettili, dopo la sentenza della fine dello scorso anno e dopo aver terminato il periodo di letargo, con la confisca sono stati definitivamente affidati ad una struttura zoologica di Rocca San Giovanni (Chieti), ritenuta idonea ad ospitarli.
Il commercio illegale di specie selvatiche in via di estinzione, a cui la Convenzione di Washington si riferisce, rappresenta la quarta attività illecita più rilevante al mondo, tanto che, secondo i dati delle Nazioni Unite, nel 2016 il valore annuale di tale traffico era stimato tra i 7 e i 23 miliardi di dollari statunitensi.
(fotografia: Di Orchi, immagine autoprodotta)

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Marina Moretti: