Prati di Tivo, via libera alla vendita degli impianti ai Fratelli Persia

Il TAR Abruzzo, com’è noto, non ha concesso la sospensiva alla vendita degli impianti di risalita di Prati di Tivo e di Prato Selva di proprietà della Società Gran Sasso Teramano richiesta dal gestore temporaneo Marco Finori

Si è riunita in Provincia questa mattina l’Assemblea della Gran Sasso Teramana (per la Provincia era presente il consigliere delegato Enio Pavone) che ha preso atto della sentenza del Tar che “dichiara il difetto di giurisdizione” rispetto al ricorso presentato dalla ditta Marco Finori” rinviando al giudice ordinario la valutazione delle contestazioni avanzate dal gestore temporaneo e ha fissato entro il 18 giugno la data per la firma della vendita della società ai F.lli Persia e la nuova data dell’Assemblea che tornerà a riunirsi il 20 giugno.

Le contestazioni del ricorrente andranno valutate da un giudice ordinario in quanto, come si legge nella sentenza: “nel caso di specie si deve rilevare come la Gran Sasso Teramano spa è una società mista che ha veste privatistica, svolge una attività di tipo strettamente imprenditoriale, ossi al a gestione dell’impianto sciistico di Prati di Tivo, ed opera per tale ragione in un settore aperto alla libera concorrenza”. A seguito della revoca dell’aggiudicazione e della gestione l’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano si è riunita per dare mandato al commissario liquidatore della società, Gabriele Di Natale di procedere all’avallo della firma del rogito notarile con l’impresa Fratelli Persia di Tottea di Crognaleto . Una decisione quella de tar che ha trovato la soddisfazione non solo degli amanti della montagna teramana e di tutti coloro che sognano di poterla godere anche attraverso l’utilizzo degli impianti, fermi da tempo, ma anche da parte del mondo della politica. Ora inizia la vera battaglia, una corsa contro il tempo, per riavviare la seggio-cabinovia il prima possibile per salvare la stagione estiva.

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