Coronavirus Abruzzo: il caso dei tutor del progetto Coni “Scuola in Movimento”

Congelato dall’emergenza il progetto del Coni partito a gennaio. I tutor, non ancora pagati nonostante le lezioni svolte, esclusi anche dal bonus dei 600 euro. Sulla vicenda abbiamo sentito il presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro.

La diffusione del coronavirus ha sospeso o comunque modificato tutti i rapporti di lavoro. Un caso particolare riguarda i 173 tutor (insegnanti di ed fisica) inseriti nel progetto Scuola in Movimento, iniziativa nata per favorire la pratica sportiva tra i ragazzi della scuola primaria (poco più di 18 mila quelli coinvolti), voluta dal Coni in collaborazione con Regione, Ufficio scolastico regionale e le Università di Chieti-Pescara e L’Aquila. Il progetto, rifinanziato per il quinto anno consecutivo con fondi regionali (circa 1 milione di euro), è iniziato a gennaio ma il punto è che i tutor si sono dovuti fermare a inizio marzo in concomitanza con la chiusura delle scuole e a tutt’oggi non hanno ricevuto alcun compenso. Sulla vicenda abbiamo coinvolto Enzo Imbastaro, presidente regionale del Coni. Di seguito alcune sue dichiarazioni.

“Intanto, voglio rassicurare che i tutor verranno pagati a breve per i due mesi in cui il progetto ha potuto funzionare. Per il periodo successivo, cioè da inizio marzo quando si è chiusa la scuola, stiamo cercando con la Regione alcune soluzioni, come ad esempio le lezioni on line, proprio per non fare perdere a questi ragazzi ulteriori soldi. Ricordo, infatti, che i nostri tutor sono tutti laureati in Scienze Motorie ma non sono inquadrati nella scuola come insegnanti. Infine – conclude Imbastaro- purtroppo al momento per loro non è prevista la possibilita di accedere ai 600 euro, ma sono fiducioso che tramite il Coni si possa trovare un accordo per farceli rientrare”. 

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