Il modello Abruzzo nella lotta alle infezioni e alle zoonosi

Il modello Abruzzo nella lotta alle infezioni correlate all’assistenza: è in corso a Francavilla al Mare la terza edizione di Microbiology & Infections Pescara 2023. Riflettori sulle zoonosi

Gli incontri, in corso da ieri fino a domani 21 ottobre, si svolgono all’Hotel Villa Maria di Contrada Pretaro. Responsabili scientifici del programma sono i professori Paolo Fazii e Giustino Parruti.

Tema portante dell’evento è il contrasto alle zoonosi. Con il coinvolgimento di molti ricercatori e dipartimenti e attraverso un approccio integrato capace di interpretare il paradigma One-Health, questa edizione si focalizza anche e soprattutto su attività di sorveglianza epidemiologica e di laboratorio, valutazione del rischio, ricerca,
sperimentazione e formazione.

“Le zoonosi sono malattie infettive che si trasmettono dagli animali vertebrati all’uomo: possono essere causate da virusbatteriparassiti altri tipi di patogeni. Spesso i microrganismi sono trasmessi all’uomo per via indiretta, da acqua cibi contaminati. In alcuni casi, però, si può verificare il cosiddetto salto di specie (spillover): un patogeno, in genere un virus, passa direttamente dall’animale all’uomo. Nel caso dei virus, che sono i patogeni più comuni nelle zoonosi, si tratta sempre di un cambiamento nei loro geni. I virus, mutando, possono acquisire nuove capacità, tra cui produrre nuove versioni delle proteine del capside in grado di riconoscere cellule umane, penetrare in esse e replicarsi efficacemente. Accade più frequentemente nei virus a Rna, come i Coronavirus, che hanno in media un tasso di mutazione più elevato e quindi possono più facilmente acquistare la capacità di infettare le cellule umane. Il salto di specie avviene in genere a seguito di un contatto prolungato tra l’uomo e l’animale portatore del patogeno originale.

Le zoonosi possono rappresentare un rischio serio soprattutto per le fasce di popolazione più fragili, come anziani, persone con sistema immunitario compromesso o con patologie croniche eppure in condizioni particolari come la gravidanza. Tuttavia, soprattutto per malattie emergenti e sconosciute, le zoonosi possono costituire una seria minaccia per la salute di tutte le fasce di popolazione.

Le zoonosi sono un fenomeno naturale col quale la specie umana convive da millenni, ma molte di queste sono sfociate in vere e proprie pandemie che hanno segnato  la storia umana. Nel mondo moderno la trasmissione di malattie infettive è ancora più facile, visto che il numero di esseri umani sulla Terra sfiora gli 8 miliardi, e di questi il 55 per cento vive nei grandi centri urbani”. (tratto dal sito della Fondazione Veronesi)

A proposito del Coronavirus, al microfono del Tg8 il professor Parruti ha sottolineato ancora una volta l’importanza della vaccinazione contro il Covid, che resta fortemente consigliata per fragili e ultra65enni, anche i abbinamento al vaccino antinfluenzale. E sulle zoonosi Parruti ha aggiunto:

“In fatto di malattie infettive l’attenzione resta alta anche per Dengue, malaria e similari”.

Sul piano normativo, le malattie zoonotiche sono disciplinate dalla cosiddetta Direttiva Zoonosi che dispone regole per la sorveglianza delle zoonosi nell’uomo, degli agenti zoonotici negli animali e negli alimenti e delle relative resistenze agli antimicrobici, nonché procedure per l’indagine epidemiologica dei focolai di tossinfezione alimentare.

La giornata convegnistica di oggi punta a completare dell’inquadramento degli agenti di infezione/infestazione di rilevanza nel settore medico, biologico e di laboratorio nell’ambito della batteriologia, micologia, virologia e parassitologia. A Francavilla al Mare si propongono protocolli diagnostici volti a caratterizzazione e tipizzazione di patogeni noti ed emergenti e utili all’utilizzo di soluzioni terapeutiche sempre valide e/o innovative; nell’occasione si parla anche delle indicazioni sui controlli di qualità e di standardizzazione, con l’obiettivo di integrare e coordinare le competenze e le esperienze volte ad adottare un approccio multidisciplinare e multisettoriale.

Nella sessione di Micologia Clinica si affrontano le problematiche legate alle infezioni polmonari sostenute dai miceti: diagnostica ed epidemiologia, ma anche alcuni aspetti terapeutici innovativi. Tutti gli agenti patogeni fungini sono trattati in maniera estensiva: dai più conosciuti, come gli aspergilli, a quelli meno noti, in quanto praticamente assenti nel bacino del Mediterraneo, come i funghi dimorfi.

La formazione del personale sanitario anche su problematiche remote, ma che potrebbero presentarsi anche in Europa a causa della globalizzazione, rappresenta una delle principali finalità di questa sessione.

IL SERVIZIO DEL TG8

 

Marina Moretti: