Pescara calcio: una sconfitta che brucia

Pescara calcio: il ko interno con la Reggiana brucia tantissimo ma le palesi sviste della terna arbitrale non devono rappresentare un alibi. Sarebbe un grave errore. Incassati altri tre gol. Bene nei primi 70′, male negli ultimi 20′. L’azione del rigore un suicidio.

Sotto il profilo meramente tattico, almeno per 70′, il Pescara più ordinato della stagione. Quindi, è successo di tutto.

Con l’ingresso prima di Radrezza, poi di Lanini, gli emiliani sono passati al 4-2-3-1, modulo che ha destabilizzato l’undici di Auteri.

Di fatto la Reggiana ha cambiato passo. Sono mancate le contromosse. Diambo, il migliore, non ne aveva più. Era esausto. Già vittima di crampi avrebbe dovuto essere sostituito. E invece, è rimasto in campo, fino al secondo giallo (83′) che ne ha decretato l’espulsione.

Resta il pesante fardello dei gol subiti, ben 11 in 7 partite. C’è ancora da migliorare, e non poco, nella fase di non possesso.

Proteste e rimostranze motivate. Primi due gol in fuorigioco. Si parla pur sempre di centimetri senza Var. Più evidente, in realtà, il tocco col braccio di Guglielmotti in occasione dell’1-0. Ma in entrambe le circostanze, sia l’esterno che Lanini sono stati completamente dimenticati. Errore tecnico, invece, dell’arbitro Maranesi di Ciampino, sul rosso comminato a Di Gennaro.

Ma in quella circostanza, una verticalizzazione così semplice da leggere  non è ammissibile. Squadra piazzata male (Memushaj dov’era?). In 10 contro 11 bisogna serrare le fila, essere compatti, soprattutto portare in porto il pareggio. Più o meno, come contro l’Ascoli in casa lo scorso marzo.

Che il Presidente Sebastiani si lamenti della direzione di gara è comprensibile, assai discutibile che lo faccia in ogni partita sempre e comunque il tecnico, tra l’altro esagerando. C’è chi in passato ha detto “parlare degli arbitri è l’alibi dei perdenti”. Sarebbe per questo controproducente e pericoloso.

In realtà, serve più applicazione sulle coperture preventive. Bisognerebbe gestire meglio le transizioni negative. Un peccato perché nei primi 70′ i biancazzurri hanno mostrato progressi confortanti sul piano dell’ordine e dell’equilibrio. Questa volta, quasi una legge del contrappasso, sono stati fatali i minuti finali.

Il mese della verità è cominciato con una sconfitta, la prima stagionale. In casa, un solo successo nella gara inaugurale con l’Ancona Matelica. Quindi, due pareggi e un ko.

Sconfitta che non deve lasciare il segno. Ed ora sette giorni per preparare il posticipo sul campo dell’Entella degli ex Paolucci e Dessena. Match in programma lunedì 11 ottobre alle ore 21.

Liguri reduci dalla sconfitta di Pontedera (2-1), terza in campionato dopo i ko rimediati, sempre in trasferta e con lo stesso risultato (3-1), contro Montevarchi e Gubbio. Ben 12 le reti incassate, una in più dei biancazzurri.

Pescara-Reggiana 2-3 web cronaca clicca qui

Pescara-Reggiana 91′-Dichiarazioni del Presidente del Delfino Sebastiani clicca qui

Pescara-Reggiana 91′-Dichiarazioni del tecnico biancazzurro Gaetano Auteri clicca qui

Pescara-Reggiana 2-3 (nel video la cronaca delle fasi salienti)

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