Pescara calcio: tanta fatica ma passaggio del turno, la cosa più importante

Contro il Pontedera i biancazzurri stentano ma superano il turno (2-2), la cosa più importante. Nella ripresa Pescara troppo basso, remissivo e in difficoltà nella gestione della palla. Decisivi Cuppone che aveva cominciato male e Plizzari, in evidenza Floriani. Sabato 11 maggio contro la Juventus Next Gen, di nuovo all’Adriatico, con due risultati su tre al 90′.

All’alba del match (3′) pasticcio difensivo e sfortunata autorete dell’ex Milani. Colpiti a freddo i biancazzurri accusano il colpo. Ci mettono un bel po’ a riorganizzarsi ma poi, nel breve volgere di 4′, riescono a capovolgere il parziale.

Due gol di Cuppone che comincia male (sempre anticipato da Martinelli) ma in 4′ spezza un digiuno di oltre tre mesi. L’ex Casertana non andava a referto dallo scorso 27 gennaio in casa col Sestri Levante.

In occasione del pareggio, l’attaccante è particolarmente reattivo su un pallone schizzato all’improvviso dalle sue parti dopo una deviazione di Espeche.

A propiziare il secondo una splendida incursione di Floriani il cui invito viene finalizzato dal “29” biancazzurro con un destro di prima intenzione che non lascia scampo al portiere Vivoli.

Bello il movimento dell’attaccante che disorienta il suo marcatore e attacca benissimo lo spazio. Per Cuppone si tratta del 12esimo centro stagionale (due in Coppa). Davvero niente male.

Nella ripresa Pescara troppo basso, remissivo e in difficoltà nella gestione della palla. Ancora impalpabile Tunjov. In generale centrocampo lento e prevedibile.

Il tecnico ospite Canzi rimpiazza il difensore Martinelli col talentuoso Delpupo, abbassa Guidi in difesa e Benedetti a centrocampo. Sempre 3-4-2-1 ma più offensivo.

Con una gran giocata Delpupo riequilibra le sorti del match. Subito dopo Plizzari salva porta e qualificazione su tiro di Ianesi.

Finalmente le tanto attese sostituzioni. L’ingresso di De Marco e Franchini dà più energia e dinamismo al centrocampo che resta uno dei nodi irrisolti della stagione biancazzurra. Ne abbiamo parlato tante volte. Diversi giocatori adattati. Il d.s. avrebbe potuto e dovuto fare molto meglio anche con poche risorse.

Nel finale tre opportunità per chiuderla. Da censura l’egoismo di Cangiano che al 91′ ignora Franchini tutto solo. Il triplice fischio è un grande sospiro di sollievo.

Grazie alla sorprendente eliminazione del Gubbio battuto in casa dal Rimini, sabato 11 maggio il Pescara giocherà di nuovo all’Adriatico, con due risultati su tre al 90′.

Avversaria la Juventus Under 23 che ha prevalso sull’Arezzo (2-0) ed è stata protagonista di un grande girone di ritorno (35 punti in 19 giornate).

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