Pescara calcio, sfida alla capolista

Foto LaPresse - Fabio Urbini 20 11 2015 Pescara - Italia Sport Calcio Pescara - Avellino Campionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it - Stadio L. Cornacchia Nella foto:Memushaj Pescara goal Photo LaPresse - Fabio Urbini 20 11 2015 Pescara - Italy Sport Soccer Pescara - Avellino Italian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it - L. Cornacchia Stadium In the pic: Memushaj Pescara goal

Pescara calcio. Urge reagire. Di fronte il Crotone, capolista e grande rivelazione del torneo. Ben 14 i punti di differenza. Parla l’ex Bruno Martella.

Ancora indisponibile Campagnaro( probabile il rientro a Terni). Out Coda. In dubbio Mazzotta( lieve fastidio all’adduttore). Rientrano Zampano, Crescenzi e Verre. Mandragora centrale di difesa. Al suo fianco Fornasier. Scelte praticamente già fatte. Stamane la seduta di rifinitura. Quindi, conferemza stampa di Oddo. Nel pomeriggio partenza in aereo alla volta di Crotone. Match in programma domani alle ore 17,30( dirige Maresca di Napoli). Tra i calabresi fuori per squalifica Capezzi, Salzano e Di Roberto. Ai margini causa infortunio Yao e Fazzi. Nel 3-4-3 di partenza, previsto l’impiego di Garcia Tena( ex Vicenza e Como scuola Juve) nel trio di centrali di difesa completato da Dos Santos Clayton e Ferrari. Esterni Balasa e Martella; in mezzo il tandem Paro- Barberis; davanti, il tridente Ricci- Budimir- Stoian. Così l’ex Bruno Martella abruzzese di Pineto, classe ’92, cresciuto nel vivaio biancazzurro tra i protagonisti ( 3 gol) dell’undici di Juric

“Affrontiamo una squadra dal potenziale offensivo devastante. Il Pescara viene da un periodo molto sfortunato. Al primo tiro degli avversari subisce gol. Non credo sia in crisi di gioco. E’ solo un momento. Noi siamo reduci dalla pesante sconfitta di Brescia. Naturalmente, abbiamo voglia di riscattarci. Siamo primi, ma il campionato non è ancora finito. Restano 11 partite. La nostra arma peculiare è l’aggressività. Non mi fido affatto del momento che attraversa il Pescara. Per me, può ripartire da un momento all’altro. In più gioca un grande calcio. Sono sempre legato ai colori biancazzurri. Non posso dimenticare la lunga trafila nel settore giovanile. C’è un pizzico di rammarico per non aver mai esordito con Zeman in panchina. Evidentemente era destino. Nessuna rivincita. Ci mancherebbe! In questi anni sono cresciuto. Ma ho ancora parecchio da imparare”.