Pescara calcio: Milani squalificato, l’arbitro non si ravvede

Pescara calcio: Milani squalificato per una giornata, l’arbitro Ubaldi della sezione di Roma 1 non si ravvede. Ecco la motivazione “per aver tenuto una condotta gravemente antisportiva commettendo un fallo su un avversario e
impedendo un’evidente opportunità di segnare una rete”. Pazzesco! Niente ricorso da parte del club, non ci sono i presupposti. Fermato per un turno anche Brosco.

Una giornata e 500 euro di ammenda al collaboratore tecnico Diego Labricciosa per veementi proteste nei confronti del IV ufficiale (panchina aggiuntiva).

Dunque, contro il Cerignola, match in programma sabato prossimo all’Adriatico (ore 14,30) saranno assenti Milani e Brosco. Tra i pugliesi secondo e ultimo turno di squalifica per il difensore Gonnelli.

Caso Milani-Trattasi di grave errore di valutazione del fischietto romano Ubaldi della sezione di Roma 1.

In questo caso, per avere una possibilità di ripetizione della partita l’arbitro avrebbe dovuto ammettere lo sbaglio all’interno del rapporto di gara, il cosiddetto referto. Oppure in “supplemento di rapporto”. Poi, però, a decidere sulla ripetizione della gara sarebbe stato sempre il giudice sportivo. 

Ubaldi non si è ravveduto. Di certo ne esce malissimo l’intero apparato arbitrale. Per un errore clamoroso del direttore di gara, Milani sarà costretto a saltare la prossima sfida.

Per la prova televisiva, chiaro l’articolo 61 comma 2 del codice di giustizia sportiva che recita testualmente

“Gli organi di giustizia sportiva hanno facoltà di utilizzare, quale mezzo di prova, al solo fine  della irrogazione di sanzioni disciplinari nei confronti di tesserati, anche riprese televisive o  altri  filmati  che  offrano  piena  garanzia  tecnica  e  documentale,  qualora  dimostrino  che  i
documenti  ufficiali  indicano  quale  ammonito,  espulso  o  allontanato  un  soggetto  diverso  dall’autore dell’infrazione”.

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