Pescara calcio: giù il cappello, prova super e salvezza a due punti

Pescara calcio: sul campo della Reggiana prova super, vittoria di importanza capitale (1-3) e salvezza diretta a due punti. Insigne fuori categoria, leader tecnico e carismatico di una squadra che per la prima volta, da fine novembre, non è più ultima in classifica. Sabato prossimo (ore 15) la Sampdoria all’Adriatico.

Un’ora di monologo quasi irridente. Una superiorità schiacciante. Poi il lampo di Lambourde e un pizzico di comprensibile apprensione dopo aver speso e creato tantissimo, senza concretizzare, per finire l’avversario. Quante palle gol! A un certo punto abbiamo fatto fatica a tenere il conto.

Pur tuttavia, il Pescara rimane compatto e la chiude a un minuto dal termine col neo entrato Meazzi magistralmente servito da Di Nardo. Ma chi si prende la scena è lui, Lorenzo il Magnifico. Il capitano biancazzurro si carica la squadra sulle spalle e la porta a un tiro di schioppo dalla salvezza diretta.

La qualità non va mai in pensione. Una delizia e una fortuna vederlo giocare. Il primo preziosismo intorno al 13′. L’imbucata per Olzer vale da sola il prezzo del biglietto. È solo l’inizio.

Un artista. A quasi 35 anni continua a dipingere calcio. Il 2-0 in avvio di ripresa è un mix di coralità, attacco dello spazio e finalizzazione con un destro in caduta sotto l’incrocio. Insigne ispira e segna con la fattiva, determinante collaborazione di Valzania e Olzer che al 20′ sblocca il punteggio ritrovando la via del gol dopo tre mesi.

Insigne trequartista, numero 10, ma anche regista insieme con Brugman che oltre a dettare i tempi, chiude, tampona e timbra una clamorosa traversa.

In generale una prestazione scintillante che infonde ottimismo. Reggiana poca cosa? Con tutto il rispetto, problema degli emiliani. E anche grosso visto che mancano solo 5 giornate al termine della stagione.

In casa Pescara, invece, a parlare sono i numeri. Dalla trasferta di Avellino dello scorso 15 febbraio, 17 punti in 9 gare. Appena uno in meno del Monza, due di Palermo e Frosinone, quattro della capolista Venezia. Non solo, in questo lasso di tempo 19 gol realizzati, 11 subiti. Certo, non è finita ma è cambiato il mondo. Avanti così!

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