Pescara calcio: col Mantova è mancato tutto, arriva un mediano

Pescara calcio: col Mantova è mancato tutto. Da salvare solo il 2-2 finale ottenuto con il cuore che a questa squadra non fa mai difetto. Chi incontra i biancazzurri ha un’immediata percezione di fragilità difensiva negli uomini, nella mentalità e nell’organizzazione. Servono un difensore centrale dominante, un mediano fisico e di gamba (in arrivo dal Venezia il 2004 Lamine Fanne) e un attaccante. Salvezza a 6 punti. Venerdì prossimo (ore 20,30) anticipo sul campo del Cesena.

La cruda realtà, altri due gol incassati. Sono 44 in 22 incontri. Due a gara, media perfetta. In aggiunta, concesse al Mantova, penultima della classe, tre/quattro palle gol. Pensare di salvarsi con questo trend diventa quasi utopistico.

Nessun centrocampista ha caratteristiche difensive. Lacune strutturali arcinote. I problemi arrivano da lontano. Inutile ribadire ciò che è evidente da mesi. Squadra fatta con poca, pochissima logica. Ora servirà qualcosa di assimilabile a un miracolo.

Chi incontra i biancazzurri ha un’immediata percezione di fragilità difensiva negli uomini, nella mentalità e nell’organizzazione.

Ma Gorgone deve incidere molto di più sia nella fase di non possesso che nelle soluzioni offensive. Poche idee nello sviluppo e continua esposizione della squadra agli attacchi avversari.

Il Mantova, penultimo in classifica, ha giocato nettamente meglio. Pescara in difficoltà sin dalle battute iniziali.

Piano gara. L’undici di Modesto ti fa giocare e ti viene a pressare. I biancazzurri perdono palla e vanno in affanno perché gli avanti del Mantova (specie gli esterni) sono brevilinei e rapidi.

In sostanza, contro avversari che pressano uomo a uomo, bisognerebbe cercare sempre la soluzione verticale. Verso Di Nardo che deve consentire di giocare la seconda palla per entrare in area dove gli ospiti sono vulnerabili. Tutto ciò non è stato fatto. E poi Mensah-Brosco, passo totalmente differente. Non vederlo da subito, un altro errore.

Grande passo indietro. Pescara deludente sul piano della mentalità e dell’organizzazione. Da salvare solo il risultato che ti tiene, in qualche modo, ancora in vita.

Poi il Var. Due pesi, due misure. A Castellammare di Stabia ha convalidato il gol, ieri lo ha annullato. In entrambi i casi, braccio galeotto. Non c’è uniformità. Il vero problema è questo.

Dal mercato sono arrivati tre giocatori da riatletizzare, ovvero l’esatto contrario di quello che chiedeva Gorgone. Parliamo di Insigne (8 mesi d’inattività), Brugman (due mesi e mezzo), addirittura 9 mesi Gennaro Acampora, ex Benevento. Per inciso play puro (piede mancino) come l’uruguaiano. Qualcosa non torna.

Dal Venezia la novità Lamine Fanne, spagnolo classe 2004. Fino a pochi giorni fa nel Luthon Town (League One). Arriva in prestito dal club lagunare. Mediano di struttura, interdizione e corsa. Mezz’ala in un centrocampo a tre.

ULTIMI ARTICOLI

Serie B Pescara-Mantova 2-2 web cronaca clicca qui

Serie B Pescara-Mantova 91′-L’analisi di Gorgone clicca qui

Serie B Pescara-Mantova 91′-Le dichiarazioni del Presidente Sebastiani-clicca qui

Serie B Pescara-Mantova 91′-Le dichiarazioni di Gaston Brugman clicca qui

Serie B Pescara-Mantova 91′-L’analisi del tecnico ospite Francesco Modesto clicca qui

Serie B Pescara-Mantova 2-2 (sintesi)

 

Massimo Profeta: