Pescara calcio, che anima! Al “Menti” altra ingiustizia

Pescara calcio, che rabbia! Al “Menti” di Castellammare di Stabia ottima partita ma quanto accaduto ha dell’incredibile. Gol del momentaneo pareggio palesemente irregolare (tocco col braccio). Var inesistente. Subito dopo vantaggio campano su rigore. Ci sarebbe da discutere. In questo caso, invece, il Var vede una mano tra tanti giocatori. Ciò malgrado, grande reazione e rete del 2-2 di Sgarbi.

A prescindere dai limiti strutturali, da sviste e torti, questa squadra ha un’anima pazzesca. A maggior ragione servono rinforzi in tutti i reparti. Innesti che possano consentire a Gorgone di cambiare anche e soprattutto il corso degli eventi. Lista piena? La giustificazione non convince. Sarebbe stato, infatti, sufficiente muoversi in anticipo.

Sul piano tattico Pescara inappuntabile. Squadra corta e compatta. Raddoppi continui sulle fasce, specie su quella mancina dove Cacciamani non riesce mai a saltare l’uomo. In fase di sviluppo, biancazzurri bravi ad eludere la prima linea di pressione.

Gorgone opta per la tecnica, la qualità di Caligara (il migliore) e Olzer che parte da sinistra e poi si accentra creando insidie alla difesa campana. Nessuno riesce ad accorciare sull’ex Brescia che la sblocca al 35′ sugli sviluppi di una punizione battuta da Caligara. Al tramonto della prima frazione anche un palo. Letizia tira da casa sua, infortunio di Confente salvato dal legno, quanto mai provvidenziale.

Nei primi 20′ della ripresa, il Pescara è addirittura dominante. Diverse occasioni potenziali e almeno tre nitide palle gol non concretizzate. Una, sventata dal gran riflesso del portiere campano. Di certo un limite, il rovescio della medaglia. Ma i mezzi sono questi.

Poi, però, accade qualcosa di allucinante. Il pareggio di Correja è viziato da un fallo di mano nell’immediatezza della conclusione. Da annullare, senza se e senza ma, così come statuito dalla norma. E invece…qualche minuto dopo, il rigore trasformato da Candellone. Anche qui ci sarebbe da discutere. Olzer troppo vicino, il braccio non sembra aumentare il volume. E comunque il tocco in mezzo a tanti giocatori viene visto dal Var. Ciò che, invece, non accade per il mani chiaro, evidente di Correja. Qualcosa non torna.

Sarebbe in teoria una mazzata. Pur tuttavia, il Pescara reagisce con veemenza. E al terzo minuto di recupero arriva il 2-2 del neo entrato, l’ex Sgarbi al primo gol in B.

Squadra indomita. Che lotta, sgomita e non si arrende. In una parola encomiabile. A maggior ragione servono innesti. Ma questa è già una vecchia storia.

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