Pescara calcio: cautela d’obbligo ma prime indicazioni positive

Pescara calcio: dalla Coppa prime indicazioni positive ma la cautela nei giudizi è d’obbligo. Le priorità: un mediano al fianco di Pompetti e una prima punta che attacchi la profondità. La difesa il reparto più completo e competitivo.

Pompetti la nota più bella della serata di Coppa. Il classe 2000, cresciuto nel vivaio, disegna calcio, ha grande qualità ma al suo fianco avrebbe bisogno di un mediano di corsa, sostanza e equilibrio.

Pompetti è un play puro da 4-3-3. Può eccellere anche a due in mezzo al campo a patto che il compagno di reparto abbia le summenzionate caratteristiche. Con Busellato, se dovesse restare, e un calciatore come Rizzo o similare, il reparto nevralgico sarebbe perfetto.

In attacco, serve una prima punta che attacchi la profondità con caratteristiche diverse e complementari rispetto a quelle di Ferrari, attaccante centrale di struttura con altre peculiarità. Marilungo e De Marchi, che ieri si è mosso bene, sono soprattutto seconde punte.

Nella ripresa con l’Olbia, la squadra ha accorciato il campo e alzato il ritmo. È sempre la distanza tra i reparti a fare la differenza. Ciò che si è visto nel secondo tempo. Sotto questo profilo, i progressi sono più che confortanti. Ma siamo solo agli inizi.

I sardi hanno schierato 6 under (tre 2000, due 2001, un 2002) di cui due all’esordio assoluto tra i professionisti (il portiere Ciocci e il difensore centrale Boccia). Nel finale è entrato anche il baby Glino classe 2005.

Sabato 28 agosto, ore 20.30, l’esordio in campionato. All’Adriatico i biancazzurri affronteranno l’Ancona Matelica di Colavitto. Si tratta di un team già collaudato. Corsa, equilibrio e organizzazione le qualità migliori dell’undici dorico.

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