Vaccini Covid Abruzzo: è la volta degli “over” 70 

Mentre l’Abruzzo è una delle regioni pilota per la piattaforma messa a punto da Poste Italiane, le manifestazioni di interesse, attualmente, si dovranno fare ancora sul portale regionale. Ora tocca ai 130.000 over 70.

Facciamo chiarezza: nelle ultime ore si è diffusa la notizia che le manifestazioni di interesse per le vaccinazioni Covid si potessero effettuare sulla piattaforma messa a punto da Poste Italiane. L’assessore Verì ha confermato che la Regione Abruzzo ha dato la propria adesione alla iniziativa con altre regioni, tuttavia, precisa la Verì, “si dovrà continuare a utilizzare la piattaforma della Regione Abruzzo: https://https://sanita.regione.abruzzo.it/canale-prevenzione/vaccini/covid-19/interesse-os/canale-prevenzione/vaccini/covid-19/interesse-os, almeno fino a quando i due sistemi non si uniformeranno. Sarà la Regione stessa a darne notizia agli utenti, con la precisazione che chi ha già effettuato la propria ‘prenotazione’, essa sarà sempre valida anche sul nuovo portale delle Poste. Da domani tocca alle persone fragili e ai rispettivi “caregiver”.

Da venerdì potranno aderire alla campagna vaccinale gli over 70, prima le persone dai 79 ai 75 e poi a scendere, proprio per non creare affollamento e sovrapposizioni sulla piattaforma. Oggi si possono prenotare ancora coloro che fanno parte della prima fase: i sanitari, le forze dell’ordine, gli over 80.

Sono oltre 130.000 le persone che superano i 70 anni. L’assessore conferma che l’Abruzzo è una regione virtuosa in base alle dosi effettuate e si spera si possa procedere speditamente. Verì ha sottolineato l’importanza del medico di famiglia sia nelle vaccinazioni che nello stabilire le fragilità dei propri pazienti e dunque le priorità. Sta continuando il confronto con i farmacisti e grazie alla Protezione Civile si stanno raggiungendo, con postazioni mobili, anche quei centri dell’interno che incontrano maggiori criticità. Sono 116 le sedi per le vaccinazioni, 7 i presidi fissi che corrispondono agli ospedali più importanti della regione, e grazie ai medici di base si andrà anche a domicilio per gli over 80 e le persone con maggiori difficoltà. Per chi non ha ancora ricevuto risposta alla manifestazioni di interesse, l’assessore Verì suggerisce di rivolgersi alla Asl e ai rispettivi comuni ma si sente di tranquillizzare poiché tutti saranno chiamati. “Come ribadito, entro settembre, se tutto procederà per il meglio, la maggior parte degli Abruzzesi sarà vaccinata”.

 

“Il sistema di coinvolgimento del territorio sta funzionando egregiamente”, commenta il direttore generale della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi, “grazie alla collaborazione fattiva della Provincia di Pescara col presidente Antonio Zaffiri e dei Sindaci, dei medici, degli infermieri, degli operatori sanitari ed amministrativi, nonché della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine ecc.”
La campagna vaccinale è infatti organizzata con un modello che prevede il coinvolgimento del territorio provinciale attraverso i Sindaci, con i quali sono state individuate ben 24 sedi di somministrazione. Le vaccinazioni si stanno svolgendo con l’impiego di personale sanitario ospedaliero dedicato, volontari, e a breve si integrerà con i Medici di Medicina Generale e con altre figure professionali (Odontoiatri, Pediatri, Medici specializzandi, equipe dell’Assistenza Domiciliare Integrata, Medici sportivi del CONI, Medici competenti dei siti produttivi ecc.).

 

Barbara Orsini: