Emergenza maltempo: Ciciliano a Silvi insieme al presidente Marsilio

Fabio Ciciliano, il capo della Protezione Civile è arrivato a Silvi intorno alle 20:20.

Poco dopo è iniziata nella sala consiliare del Comune di Silvi una riunione per fare il punto della situazione sui vari sopralluoghi a bordo di un elicottero sui territori falcidiati dal maltempo in Puglia, Abruzzo e Molise del capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano accompagnato dal presidente Marsilio e dal direttore dell’agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli.

Da martedì o al massimo mercoledì, sul sito dell’Agenzia Regionale di Protezione civile ci sarà una piattaforma per censire i danni per poi produrre un documento da allegare alla richiesta di emergenza di calamità naturale al Governo.

Nel suo arrivo in Molise ecco quanto dichiarato da Fabio Ciciliano, il capo della Protezione Civile, dopo il monitoraggio del ponte crollato sul Trigno sulla Statale 16 Adriatica.

“Naturalmente le ricerche sulla persona dispersa si solo intensificate e continueranno. Ho avuto modo di sorvolare sia il Molise che l’Abruzzo e ho potuto constatare quelli che sono stati i danni principali di questo importante fenomeno atmosferico. La viabilità principale interrotta è quella lungo la statale adriatica 16, come sapete. Il crollo del ponte sul fiume Trigno è importante perché non spacca a metta solo il Molise e l’Abruzzo ma tutta la dorsale adriatica. Sarà necessario e rapido metterci mano per potete ripristinare questo importante asse viario.
C’è un’ampia campata, una porzione di ponte che è crollata sulla base della forza del fiume Trigno. La criticità più importante in questo momento è legata alla viabilità di questo importante asse stradale, non soltanto per l’Abruzzo e il Molise ma per l’intera dorsale Adriatica che congiunge il Nord con il Sud del Paese su questo versante.
Ringrazio il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, perché insieme alla concessionaria autostradale ha reso possibile l’utilizzo di caselli gratuiti cosicché la viabilità potesse essere parzialmente ripristinata. C’è la strada statale 55 con il ponte che è stato riaperto sulla base delle ultime valutazioni. Il danno c’è, la viabilità è compromessa, fortunatamente non completamente, però bisogna agire in maniera rapida soprattutto per quanto riguarda la stagione estiva che si sta affacciando”.

La soluzione tampone con il ponte in ferro per Ciciliano non è praticabile e, di conseguenza, non sarà utilizzata.

“Saranno prese in esame varie soluzioni prosegue – ci sono i tecnici già al lavoro con i colleghi dell’Anas, cercheremo di fare quanto prima possibile per ripristinare, ovviamente, entro qualche settimana-mese. È un’opera infrastrutturale importante non è che ci si aspetta entro due settimane che si rimetta in sesto. Chi dice questo, dice qualcosa che non corrisponde alla verità. Va fatto presto, senza fretta ma va fatto presto”.

Sulla crisi idrica legata al danneggiamento alla rete infrastrutturale, Ciciliano spiega: “Si sta già realizzando un primo importante intervento nel sostegno della Provincia di Chieti. In realtà sono stati danneggiati anche alcuni alvei e depuratori. Da mettere in campo anche un’attività in questa direzione. Ci si lavora tutti i giorni, anche domani che è Pasqua per tutti, per noi un po’ meno”.

Il sopralluogo odierno del capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, è stato presenziato anche dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, insieme agli assessori regionali Umberto D’Annuntiis e Tiziana Magnacca, al direttore della Protezione Civile regionale Maurizio Scelli, al Direttore generale Vincenzo Rivera e ai tecnici impegnati nelle verifiche; presenti anche i senatori Guido Quintino Liris e Etel Sigismondi e i consiglieri regionali Marilena Rossi e Francesco Prospero.

Il governatore Marsilio ha effettuato prima un sopralluogo nell’alto Vastese, dove si è verificata la rottura della condotta idrica sul fiume Trigno; successivamente ha sorvolato con un elicottero dei vigili del fuoco le aree più critiche per una ricognizione dall’alto, prima di raggiungere Silvi, dove si è tenuto un briefing operativo in Comune, con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, delle strutture di protezione civile e delle autorità locali, finalizzato a fare il punto sulla situazione e a definire le prossime azioni.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito il pieno coordinamento tra livello nazionale, regionale e comunale, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza dei cittadini, l’assistenza alle persone coinvolte e il costante monitoraggio dell’area interessata.

“Sin dalle prime ore dell’emergenza – ha dichiarato il presidente Marsilio – è stato attivato un dispositivo operativo efficace, che ha consentito interventi tempestivi e la messa in sicurezza delle persone. Continueremo a seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione, in stretto raccordo con il Dipartimento nazionale e con il territorio. E’ già partita la ricognizione dei danni e la gestione degli adempimenti connessi allo stato di emergenza sulla piattaforma nazionale che sarà aperta a giorni, condivisa con il Governo. La presenza sul territorio del capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, rappresenta un segnale concreto dell’attenzione del livello nazionale verso una situazione che coinvolge più territori”.

Il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha evidenziato la piena collaborazione istituzionale e il lavoro congiunto in atto, anche con le Prefetture, sottolineando l’importanza delle verifiche tecniche in corso per orientare gli interventi successivi mentre il sindaco di Silvi Andrea Scordella ha espresso un sentito ringraziamento a tutte le strutture operative e alle istituzioni coinvolte per la rapidità dell’intervento e la vicinanza dimostrata alla comunità locale in un momento particolarmente delicato.

Le attività di controllo e presidio del territorio proseguiranno nelle prossime ore, con il coinvolgimento continuo dei tecnici e delle strutture operative.