Aggredito a Pescara il direttore del mercato ittico all’ingrosso. L’episodio è avvenuto nella notte, mentre l’uomo si trovava all’interno della struttura e si stava cambiando per iniziare le attività. Secondo le prime informazioni, uno degli operatori lo avrebbe colpito al volto. Nel pomeriggio acceso confronto, in Comune, in un tavolo allargato alla presenza del perito di parte delle marinerie che ha mostrato foto e relazioni di una “struttura pericolosamente in balìa di degrado e gravi carenze igieniche”
Il direttore è poi andato in ospedale per farsi refertare: le sue condizioni non sono gravi. All’aggressione hanno assistito, tra gli altri, alcuni consiglieri comunali di maggioranza. La vicenda si inserisce in un clima di tensione legato al futuro del mercato ittico che si protrae da mesi. È, infatti, previsto il trasferimento dell’attività dalla sede attuale, situata sul lungofiume, alla banchina Sud del porto canale di Pescara, soluzione contestata dagli operatori, secondo i quali i nuovi locali sono troppo piccoli per le esigenze del comparto. Gli stessi chiedono, invece, un intervento di ristrutturazione dell’attuale mercato, dove le carenze tecniche, in particolare quelle legate al sistema elettronico, starebbero già creando difficoltà nello svolgimento delle aste del pesce.
Il tema fa discutere da tempo, anche con toni piuttosto accesi. Ieri mattina c’è stata davanti al Municipio una protesta degli operatori che hanno annunciato di voler irrompere in aula durante il consiglio comunale del pomeriggio di oggi.
“Sono profondamente dispiaciuto per il gesto scomposto, ma non intenzionale, che resta sbagliato. Tuttavia, esso non è frutto di violenza gratuita, ma di gesto non volontario, di uno scatto dettato dall’esasperazione ormai fuori controllo dovuta alla mancanza totale di soluzioni ai problemi della struttura e alla sensazione di essere abbandonati dalle istituzioni preposte alla gestione”. Lo afferma Valerio Ciroli, l’operatore del mercato ittico all’ingrosso di Pescara che nella notte avrebbe colpito al volto il direttore della struttura.
“Mentre era in corso il sopralluogo delle celle frigo – va avanti – abbiamo assistito all’ingresso del direttore, indifferente al grave degrado, che entrava con un soggetto estraneo. Quest’ultimo è un individuo già noto per introdursi nella struttura e sottrarre del pescato. Ciò che ha scatenato la mia reazione è stata l’assoluta inerzia del direttore: nonostante la presenza del malintenzionato che agiva indisturbato toccando e rubando la merce, non è intervenuto in alcun modo a tutela del prodotto e dei lavoratori, anzi si occupava solo di sorridere ed intrattenere i consiglieri, presenti per questioni molto gravi, per le quali si è sporta querela”. “Di fronte a questo palese disinteresse per la legalità e la dignità del nostro lavoro – conclude – ho avuto uno scatto di esasperazione e voltandomi con uno scatto involontario ho colpito con il dorso della mano il direttore”.
Una situazione quella vissuta ormai da tempo all’interno del mercato ittico segnata da polemiche, richieste incalzanti, incontri comunali: animi esasperati che vanno ricomposti e rassicurati.
E in consiglio comunale Piero Giampietro ha espresso la solidarietà dei consiglieri Pd al direttore del mercato ittico: “Il direttore del mercato ittico é un pubblico ufficiale aggredito nell’esercizio delle sue funzioni. La violenza non può avere alcuna cittadinanza nel confronto politico, anche aspro. I lavoratori devono essere tutelati sempre”.
Nel pomeriggio in Comune, a margine del consiglio comunale che ha subìto una sospensione dei lavori, si è svolto un tavolo allargato a marinerie, i capigruppo di maggioranza e opposizioni, assessori e altre voci del settore: significativo l’intervento del perito di parte della marineria pescarese il quale ha mostrato le fotografie dell’enorme e a suo dire pericoloso stato di degrado che vive una struttura che, invece, dovrebbe essere fiore all’occhiello della città e che, invece, si mostra a detta del perito in condizioni igienico sanitarie gravissime.
Gli operatori si sono presentati davanti a Palazzo di Città mentre era in corso il Consiglio comunale, chiedendo un incontro con l’amministrazione. Imponente la presenza delle forze dell’ordine
per l’occasione. I lavori dell’aula sono stati sospesi per consentire il confronto, in sala commissioni. Durante il faccia a faccia col sindaco Masci, arrivato in seguito, uno degli operatori ha chiesto scusa al primo cittadino per le parole e le offese pronunciate ieri, durante una protesta sempre davanti al Comune, ma il confronto è rimasto acceso, soprattutto sul tema del trasferimento della struttura. Il primo cittadino ha ribadito la linea dell’amministrazione, confermando lo spostamento del mercato nella nuova sede della banchina sud del porto canale. Restano del tutto contrari gli operatori, che continuano a definire la nuova struttura non idonea, perché priva degli spazi necessari per lo svolgimento delle attività.
All’arrivo del sindaco Masci gli animi, già tesi, si sono confrontati quindi con toni inizialmente accesi ma sempre civili sulla questione madre ossia il trasferimento del mercato ittico. Alla fine sono arrivate, per il tramite del sindaco, le scuse dell’aggressore al direttore: ci si è, quindi, aggiornati a domani per un nuovo tavolo tecnico.
