Maltempo: in Abruzzo tre fiumi oltre livello preallarme. Paura per l’Orta

Criticità, in Abruzzo, per l’innalzamento del livello di alcuni fiumi a causa dell’ondata di maltempo che si sta abbattendo su tutto il territorio regionale, con intense precipitazioni. Sotto osservazione, in particolare, il Pescara, il Sinello e l’Orta tracimato in tre punti

Per i tre corsi d’acqua il Centro funzionale della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta con codice arancione per il “superamento della soglia di preallarme ed un graduale aumento verso la soglia di allarme”.

Paura per il fiume Orta che ieri pomeriggio si è ingrossato rapidamente a causa della pioggia caduta sul territorio di Bolognano. Il geologo segnala ostacoli burocratici. L’Orta ha tracimato in più punti lungo l’alveo, dall’altezza del ponte di Piano D’Orta fino a Scafa. L’allerta è scattata subito. Il fiume si  è ingrossato rapidamente a causa della pioggia continua e dopo mezzogiorno ha tracimato in più punti lungo l’alveo, dall’altezza del ponte di Piano D’Orta fino a Scafa, lungo la Nazionale. C’è stata anche un’allerta alluvione. Sotto il ponte di Piano d’Orta il livello dell’acqua ha superato il livello di preallarme, ma non ha raggiunto la strada. Il sindaco di Bolognano Guido Di Bartolomeo ha monitorato l’Orta insieme alla Protezione civile e ai carabinieri di. È stata anche disposta l’apertura del Coc, il Centro operativo comunale, per eventuali necessità di soccorso alla popolazione.

Intanto il geologo Giovanni Ciccone, referente per il Comune, spiega che questi fenomeni si possono prevenire attraverso la cura e la pulizia dei fiumi.

“Innanzitutto, la cosa paradossale è che i piani esistenti per metterli in sicurezza riguardano solo i fiumi più importanti della nostra regione, l’Orta è considerato un fiume minore. I fondi ci sono, ad esempio quelli del Pnrr, ma la burocrazia paralizza tutto ed è il male maggiore. È fondamentale – aggiunge il geologo – la manutenzione dei fiumi regionali. I fondi Pnrr non mancano, ma i tempi sono lunghissimi. È necessario pulire i corsi d’acqua per evitare episodi come questi e anche più gravi. Il dissesto idrogeologico è un fenomeno molto diffuso nella nostra regione e per questo le istituzioni devono correre ai ripari”.

Oggi, martedì 18 aprile, nell’ambito del monitoraggio legato al maltempo, la Protezione civile di Caramanico ha segnalato invece la chiusura al transito, per allagamento, della strada comunale per San Nicolao.

E’ invece tornato sotto la soglia di attenzione il fiume Osento, per il quale era stata diramata la “dichiarazione di fase di allarme” con codice rosso. Il Centro funzionale, essendo in corso un avviso di condizioni meteorologiche avverse e “considerando le persistenti condizioni di tempo instabile”, raccomanda ai Comuni interessati di “mettere in atto le azioni previste nel Piano Comunale di Emergenza, in particolare di: attuare servizi di monitoraggio su aree esposte a rischio di allagamenti e/o a fenomeni gravitativi lungo l’asta fluviale anche attraverso il presidio territoriale; attuare servizi di monitoraggio su aree esposte a rischio di allagamenti e/o a fenomeni gravitativi lungo il reticolo idrografico minore; mettere in atto tutte le attività necessarie alla mitigazione del rischio; prestare particolare attenzione a sottopassaggi pedonali e veicolari nonché ad altro manufatto tendente a rapido allagamento”.
Anche per domani, sull’Abruzzo, è prevista “criticità ordinaria – allerta gialla” per rischio idrogeologico per temporali. Il Centro funzionale invita pertanto i Comuni delle zone di allerta in cui è prevista criticità a “prestare particolare attenzione e a mettere in atto le azioni previste dal Piano di Emergenza Comunale, in special modo nelle zone in cui sono presenti movimenti franosi in atto e sulle aree percorse da incendi”.

Per tutta la giornata odierna, inoltre, è prevista “criticità moderata – allerta arancione” per rischio valanghe sull’area Gran Sasso Ovest.

 

Barbara Orsini: