Ex boss della Magliana: “Ora la mia vita per i disabili”

Ex boss della Magliana: “Ora la mia vita per i disabili”. Antonio Mancini si confessa al Festival “Il Fiume e la Memoria”.

 

Ieri sera davanti ad un’attenta platea la testimonianza di uno dei fondatori del noto sodalizio criminale romano, diventato ancora più noto grazie al romanzo, al film e alla serie Tv “Romanzo Criminale”. Gli anni duri tra il ’70 e l’80; il ruolo della banda in fatti di cronaca ancora oggi da chiarire come l’omicidio Pecorelli, la scomparsa di Emanuela Orlandi ed il rapimento Moro; ma anche i fatti di oggi con Mafia Capitale e la vicenda Casamonica. Ma Mancini, detto Nino, é ormai fuori da questo mondo, ha pagato i suoi conti con la sua giustizia ed ha deciso di dare un contributo di verità, attraverso incontri in varie località italiane, ma soprattutto attraverso un portale www.bandadellamagliana.com dove sarà raccolto tutto il materiale fotografico e storico sulla banda, ed anche uno spettacolo teatrale che girerà l’Italia. Il tutto per amore della verità, ma anche per l’amore nei confronti dei ragazzi disabili dell’Anffas con i quali collabora da quasi venti anni:

“Da quando mi sono imbattuto nel volto “buffo” di un ragazzino seduto sul pullmino. Oggi sono loro la mia banda perchè mi hanno aiutato a guarire tutte le mie ferite e come scrivo nel mio libro ogni volta che sono di fronte ad ognuno di loro é come se una goccia di sangue versato tornasse in dietro e questo un pò mi da sollievo”

 

Il servizio del Tg8:

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Luca Pompei: