Appello bis Rigopiano: nel pomeriggio la sentenza, Lacchetta rinuncia alla prescrizione

Grande attesa per la sentenza dell’Appello bis, in Corte d’appello a Perugia, nel processo per la tragedia di Rigopiano.

Sì è appena conclusa l’ultima udienza a Perugia per l’appello bis del processo per la tragedia di Rigopiano, nella quale il 18 gennaio 2017 persero la vita 29 persone. Il collegio dei giudici si è ritirato in camera di consiglio dando a tutti appuntamento per la lettura del dispositivo di sentenza per metà pomeriggio, indicativamente per le 17.
Si dovrà decidere della sorte di dieci imputati. Per nove di loro sono state chieste condanne, mentre per l’ex dirigente
regionale Sabatino Belmaggio il pg ha chiesto il proscioglimento.

Intanto, ancor prima della lettura del dispositivo, c’è già una notizia che ha del clamoroso. L’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, per il quale il Procuratore Generale Barlucchi, aveva ipotizzato, così come per il tecnico comunale Colangeli e per i due funzionari della Provincia di Pescara, D’Incecco e Di Blasio, una rimodulazione dei tempi di prescrizione, ha annunciato di voler rinunciare alla prescrizione stessa, evidentemente certo della sua innocenza. Per lui, come per Colangeli, Barlucchi ha chiesto la riconferma della pena a due anni e 8 mesi.

Per gli imputati, dieci in totale, sono state chieste pene che vanno dai tre anni e dieci mesi per i sei ex funzionari della Regione, anche se in un secondo momento è stata chiesta l’assoluzione per Belmaggio, ai tre anni e 4 mesi per i due ex dirigenti della Provincia di Pescara, ai due anni e otto mesi per ex sindaco e tecnico comunale di Farindola.

Luca Pompei: