Abruzzo: sindacati, al via riforme delle Province

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“Al via le riforme delle Province in Abruzzo”, lo annunciano i sindacati CGIL FP,  CISL FP, UIL FPL e UGL.

Oggi, dopo un anno dalla costituzione dell’Osservatorio Regionale per la riforma delle Province, è stato sottoscritto l’accordo per la ricollocazione del personale e il trasferimento delle funzioni dalle 4 Province abruzzesi alla Regione. L’intesa firmata dal Vicepresidente, Giovanni Lolli, e dai 4 Presidente delle Province abruzzesi conclude il percorso della riforma delle Province con il trasferimento di alcune funzioni all’Ente Regione. Il progetto riformatore ha affrontato alcune difficoltà causate dell’assenza di scelte chiare e strategiche  del Governo nazionale. Da oggi, in Abruzzo, 32 dipendenti della Polizia Provinciale passeranno, in avvilimento, alle dipendenze della Regione, mentre altri 42 dipendenti saranno trasferiti definitivamente nella dotazione organica dell’Ente regione in aggiunta di quelli già transitati nel maggio scorso. Invece, momentaneamente i lavoratori dei Centri per l’Impiego transiteranno nel Dipartimento Politiche del Lavoro della Regione Abruzzo fino al momento della costituzione definitiva dell’Agenzia nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, ANPAL.

“Il lungo lavoro svolto dall’Osservatorio ha prodotto i suoi frutti, evitando scelte unilaterali nei trasferimenti del personale che avrebbero penalizzato i lavoratori e impoverito la Regione Abruzzo di competenze e professionalità, – così hanno commentato alla fine della riunione  dell’Osservatorio i Segretari delle organizzazioni sindacali. “Il processo di riorganizzazione dell’ente Regione, dopo questi passaggi di personale e di funzioni, dovrà ridisegnare, riaprendo il confronto con i sindacati, un assetto organizzativo funzionale che migliori la qualità e la tempestività dei servizi da erogare ai cittadini e alle imprese distinguendo tra le funzioni di programmazione e quelle gestionali, hanno concluso i Segretari Generali delle organizzazioni sindacali di categoria”.

Antonella Micolitti: