Voto parziale a Pescara: conto alla rovescia tra vecchi e nuovi veleni

Si infiamma la campagna elettorale a meno di una settimana dal voto parziale a Pescara. Azione, che accusa Costantini di alto tradimento, promuove l’operato di Masci e annuncia il suo appoggio.

Mancano sei giorni al ritorno alle urne in 23 sezioni a Pescara e i toni della campagna elettorale si alzano tra vecchi e nuovi veleni. Ma andiamo con ordine, il partito di Azione che nel 2024 era pronto a lanciare la candidatura di Costantini con tanto di passaggio in riva all’Adriatico di Carlo Calenda, annuncia oggi il suo appoggio a Carlo Masci, più che alla coalizione. Ma guai a definirlo salto della quaglia, del sindaco uscente è stato apprezzato l’operato fin qui e con lui è stata trovata un’intesa sul completamento della Linea Verde, le iniziative per accelerare le procedure per il riconoscimento dell’Ospedale come D.E.A. di secondo livello e la realizzazione di un Polo Museale e dell’ex tesserato Costantini?:

“Costantini ha deciso di strappare la tessera di Azione su imposizione del M5S – dichiara senza mezze misure il segretario provinciale Ivano Pietrolungo – scelta legittima dal suo punto di vista, ma che dal nostro non possiamo certamente tollerare dopo tutto quello che il Partito ha fatto per metterlo in condizione di tentare la scalata a Palazzo di città. Al contrario Carlo Masci non ci ha mai sbattuto la porta in faccia, abbiamo apprezzato in questi quasi due anni di governo della città, molte cose e con lui abbiamo trovato un’intesa su obiettivi programmatici come il completamento della Linea Verde, il riconoscimento dell’ospedale a D.E.A. di secondo livello e la realizzazione di un Polo Museale.”

“Ho sempre considerato il partito di Calenda come un organismo politico  che bada più alla concretezza e alla ragionevolezza, piuttosto che ai semplici schieramenti – commenta Masci – sono contento che sia stato apprezzato il mio modo di governare e sono disponibile ad accogliere i suoi suggerimenti per le prossime sfide.”

Tour abruzzese, intanto, per il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami giunto stamani in treno da Roma. Lo scopo principale è quello di sostenere la ragioni del Si al prossimo referendum sulla Giustizia, ma arrivando a Pescara non può non concedere un pensiero anche al candidato sindaco del centro destra:

“Sono qui anche per sostenere Carlo Masci – ha detto Bignami al suo arrivo in stazione – siamo contenti di come ha governato la città e siamo certi che i pescaresi vogliano dargli ancora fiducia.”

Costantini, dal canto suo, parla degli scarsi contenuti che stanno animando il dibattito in questi ultimi giorni di campagna elettorale:

“tante chiacchiere e scarsa concretezza soprattutto su temi fondamentali per lo sviluppo della città – ribatte il candidato di centro sinistra – si annunciano trionfalmente opere che sono, però, di esclusiva iniziativa privata e altre, come il Parco Nord, che non hanno copertura economica, mentre tutto si riduce a sfalci delle aiuole e asfalti. Pescara merita di più.”

Dai vecchi veleni tra Costantini e Azione ai nuovi, quelli denunciati dall’altro candidato Domenico Pettinari che lancia un allarme preciso:

“Molti ci hanno raccontato che diversi candidati consiglieri hanno chiesto di fare una foto alla scheda di voto – dice Pettinari – se questo dovesse risultare vero sarebbe gravissimo, per questo lanciamo un appello a tutti i presidenti di seggio di trattenere i cellulari all’ingresso in sezione e nei giorni prossimi ci rivolgeremo anche al Prefetto affinché vigili sulle operazioni di voto.”

 

Luca Pompei: