I Giovani del Pd si scagliano contro Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Istituzionali, per non aver predisposto misure per consentire agli studenti fuori sede di votare per il referendum per la Giustizia. La replica dei giovani di Forza Italia, serve una legge strutturale.
“Soluzioni tampone come già predisposto per la scorsa tornata elettorale, seggi speciali nelle città dove gli studenti abruzzesi studiano, per consentire loro, previa registrazione, di esprimere il proprio voto per il referendum.”
“La solita polemica strumentale del Pd per colpire Nazario Pagano nel suo ruolo di presidente della Commissione Affari Istituzionali”.
Saverio Gileno, dirigente nazionale dei Giovani del Pd da una parte; Christian De Lellis, segretario provinciale di Pescara dei Giovani di Forza Italia dall’altra. Uno contro l’altro in merito alle mancate misure per consentire agli studenti fuori sede di poter esprimere il proprio voto anche se bloccati nelle città dove risiedono le proprie università. E’ da tempo, per la verità che si discute di questa possibilità, e su una questione Pd e Forza Italia sembrano convergere:
“E’ necessaria una legge strutturale per organizzare il voto degli studenti fuorisede – precisa Christian De Lellis – il presidente della Commissione Affari Istituzionali e nostro coordinatore regionale Nazario Pagano ci sta lavorando, ma è chiaro che non si possono, nel frattempo, individuare delle misure in extremis. E’ necessario aspettare.”
“Serve una legge strutturale e siamo d’accordo – precisa Gileno – il problema è che la legge c’è su proposta proprio del Pd, ma è ferma dal 2019 e sono passati già quasi sette anni, intanto i molti giovani che vorrebbero votare, ma non possono rientrare per motivi di studio o perché, spesso, i costi per il viaggio sono sostenuti, si vedono negare un sacrosanto diritto. Mi chiedo se questo non sia legato al fatto che sul referendum, secondo i sondaggi, la maggior parte dei giovani è per il No.”
“Non è certo responsabilità del Governo Meloni se non viene data questa possibilità agli studenti – ancora De Lellis – ricordo che proprio il centro destra ha sposato con favore questa opportunità indicata dal cehtro sinistra, segno evidente che non c’è alcun ostracismo, ma, ribadisco, ci vuole una legge specifica e non misure tampone.”