Voto a Pescara: Pettinari presenta il suo programma su “Ambiente, mare e fiume”

Questa mattina Domenico Pettinari – candidato Sindaco della coalizione civica indipendente “Pettinari Sindaco” – ha tenuto una conferenza stampa assieme al consigliere comunale Massimiliano Di Pillo e ad alcuni candidati tra cui Giovanni D’Andrea per presentare il programma elettorale della coalizione civica su “Ambiente, mare e fiume”.

Bisogna intervenire per sostenere e potenziare il comparto turistico ricettivo legato all’ambiente, come turismo lento e sostenibile, alla fruizione del mare come settore strategico per la città e realizzare interventi mirati volti ad aumentare il benessere dei cittadini, risanando e valorizzando il fiume e le aree verdi, e anche garantendo una maggiore qualità delle acque del mare. Pescara città resiliente propone strategie, obiettivi, interventi e azioni coerenti con il PTE, Piano Nazionale di Transizione Ecologica, “sfida che l’Unione Europea con il Green Deal ha lanciato al mondo: assicurare una crescita che preservi la salute, sostenibilità e prosperità del pianeta, attraverso l’implementazione di una serie di misure sociali, ambientali, economiche e politiche aventi come obiettivi (in linea con la politica comunitaria) la neutralità climatica, l’azzeramento dell’inquinamento, l’adattamento ai cambiamenti climatici, il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, la transizione verso l’economia circolare e la bioeconomia” Trasformare la città di Pescara in un modello di sviluppo sostenibile in ottemperanza all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e al principio “Do No Significant Harm” (DNSH). Il Comune faciliterà la creazione di una fattiva collaborazione tra gli operatori turistici della montagna e del mare, per potenziare e diversificare l’offerta, attraverso pacchetti vacanza “mare-montagna”, creando un sistema di collegamento veloce e di qualità dedicato al turismo. Piantare alberi nel rispetto delle leggi nazionali (L.10/2013 sugli spazi verdi urbani) e introducendo nuovi Standard Urbanistici prestazionali, come ad esempio 1 nuovo albero, sul lotto o entro 50 m da esso, per ogni nuovo abitante insediabile, oppure considerare 1 albero ogni 100 mc di nuova edificazione/trasformazione edilizia. Vale a dire non avere aiuole vuote e interrompere gli abbattimenti sommari di alberi maturi che svolgono importanti “servizi ecosistemici”. Partecipazione pubblica alle scelte del verde urbano in applicazione della Convenzione di Aarhus (L. n.108/2001) e del D.Lgs n.195/2005 che ha recepito la Direttiva 2003/6/CE riguardanti la messa a conoscenza, partecipazione e condivisione dei cittadini nelle azioni che interessano il verde urbano. Contestualmente, presso il Comune di Pescara, dovrà essere istituita la Consulta del verde, come peraltro prevista da “Regolamento comunale di tutela del verde urbano” (art. 4 Reg. 132 del 08.09.2007), quale organismo consultivo, di sostegno e di confronto stabile con l’Amministrazione Comunale nella definizione degli indirizzi di tutela e sviluppo delle zone verdi della città, come parchi, aiuole, giardini, orti, verde connesso alla mobilità, verde tecnologico, ecc. La Consulta, alla quale potranno partecipare rappresentanti di Enti pubblici, dei Comitati, delle Associazioni e Enti del Terzo Settore, del mondo della cultura e del sistema produttivo locale, delle categorie di esperti del mondo ambientale e della cittadinanza, avrà il compito di istituire un confronto diretto e permanente tra il Comune e privati, al fine di migliorare, tutelare e sviluppare la pianificazione e gestione del verde sul territorio comunale. Ripristinare i collegamenti marittimi con le coste dei Balcani, come in passato con le rotte percorse dalle imbarcazioni, prima Tiziano e in ultimo Snav, tra Pescara e Croazia, riportando Pescara in un ruolo di primo piano nello scenario dei trasporti marittimi nell’Adriatico, a vantaggio dell’implementazione dei traffici commerciali marittimi e del turismo, quindi di tutta l’economia locale. Individuazione dei corridoi ecologici che rappresentano vie di collegamento (sociale e storico-culturale) con le aree interne d’Abruzzo. Ad esempio con i Parchi Nazionali e le altre Riserve Regionali, realizzando e recuperando i collegamenti esistenti (percorsi, piste ciclabili, treni, autobus, ecc.). Individuazione di una rete ecologica urbana con funzione di collegamento fra le aree protette, le aree verdi, i viali alberati, i percorsi pedonali e le vie ciclabili. Nell’area urbana di Pescara vi sono: 2 aree protette, la Riserva Naturale Regionale “Pineta Dannunziana” e la Riserva di “Santa Filomena” (identificate dalla L. 394/1990); 6 “monumenti naturali” ovvero alberi monumentali protetti e di pregio; 86 aree verdi che includono parchi (60), giardini (18) orto urbano (1) e aree sgambettamento cani (8). I principali interventi previsti sono: Istituzione del Comitato di Gestione e del Direttore nella Riserva “Pineta Dannunziana”.

• Azioni di educazione ambientale, didattica, valorizzazione e implementazione degli Alberi Monumenti di Pescara (identificati dal DPGRA n.72 del 14 settembre 2012 e dalla delibera di Consiglio Comunale (2013).
• Attivazione presso l’Aurum di spazi e sportelli turistici a servizio delle aree protette d’Abruzzo in modo che Pescara assuma un ruolo centrale e di riferimento per lo sviluppo sostenibile.
• Nell’ottica d’individuazione e ripristino delle connessioni naturali della città di Pescara e/o Grande Pescara proporre l’istituzione della Riserva Naturale Regionale “Foce del Saline”.
• Valorizzazione del Colle del Telegrafo, attraverso servizi navetta e programmazione di eventi tutto l’anno e rivalutazione del Parco della Caserma Cocco come “Parco dei Talenti” (luogo di eventi per le associazioni cittadine, per mini concerti e spettacoli per artisti emergenti).

Si prevede di associarsi con altre realtà italiane per le “buone pratiche”. Come sono ad esempio quella d’inserire dei sensori agli alberi che monitorano la loro salute e le loro oscillazioni rispetto al vento (Milano), oppure quella di considerare le “ripuliture selettive mantenendo le erbe alte” (Torino, Firenze). Quest’ultima scelta può avere una doppia valenza: quella di mantenere i terreni umidi, protetti e resilienti alle temperature estreme che si registrano in estate; favorire l’assorbimento nel suolo delle piogge e la biodiversità vegetale e animale. Si intensificheranno le azioni di contrasto del dissesto idrogeologico dei fossi e dei canali cittadini. Altra importante “buona pratica” è quella d’introdurre nel Regolamento del Verde l’obbligo di esposizione del cartello di cantiere, analogo a quello previsto nel testo unico per l’edilizia per tutti quei lavori, pubblici o privati, di messa in sede, potatura e abbattimento di alberi con evidenza dell’autorizzazione comunale. Si prevede anche d’implementare il progetto degli “Orti Urbani”, individuando zone della città da sottrarre alla cementificazione per soddisfare la domanda di tutte le famiglie che vorranno fare richiesta. Attivazione del vivaio comunale. Il vivaio ha numerose funzioni: area verde cittadina, luogo di educazione ambientale per operatori pubblici e privati, riproduzione di specie vegetali endemiche/autoctone/rare. In particolare le specie vegetali sono: il Pinus halepensis (con semi prelevati dagli alberi più antichi di PE), le specie della Macchia Mediterranea e le specie tipiche delle colline argillose (boschi di Roverella).La città di Pescara sarà dotata di Guardie giurate ambientali, vale a dire cittadini che volontariamente si assumono davanti al Sindaco il compito di vigilare localmente il rispetto della normativa a tutela del patrimonio ambientale della città. Rendere balneabile il fiume Pescara, ripristinando le fasce vegetali fluviali, in ottemperanza al D.Lgs. N. 42/2004 e alla strategia europea di difesa della Biodiversità. E’ importante recuperare il rapporto sociale della cittadinanza con il Fiume, attraverso la sua fruizione, lo svolgimento di attività sportive, ludico-ricreative e tradizionali. In più si prevede di recuperare il collegamento tra il fiume e il mare, tra Pescara Portanuova e Centrale (esempio con barconi e chiatte) e valorizzarlo come corridoio ecologico e storico-culturale di contatto con le aree interne d’Abruzzo, implementando attività turistico-ricettive ed educative, percorsi natura e vie ciclo-pedonali, sempre nell’ottica di attività e interventi sostenibili. Presupposto per un modello di sviluppo sostenibile incentrato sul Fiume Pescara sarà il preventivo controllo degli scarichi contaminanti, la chiusura di quelli abusivi, in raccordo con le Autorità competenti, al fine di ripristinare il buono stato delle acque, quindi l’essenziale funzione ecologica del fiume, in applicazione e nel rispetto del D.Lgs. 152/1999. Consumo di suolo pari a zero, vale a dire prevedere al massimo il 5 % di nuove costruzioni attraverso lo stimolo alla riqualificazione di edifici ed aree già urbanizzate. Gli ultimi 2 obiettivi sopra citati sono uguali a quelli della Sindaca di Parigi, Anne Hildago, che nel suo programma elettorale ha pianificato di rendere balneabile La Senna e il consumo di suolo pari a zero. Pertanto si prevede il gemellaggio con la città di Parigi anche nell’ottica di scambi culturali e sociali. Problema dell’insabbiamento dei fondali del porto che provoca danni immensi al settore della pesca. Non è più pensabile continuare ad andare avanti con interventi in emergenza, bisogna predisporre un programma di interventi per manutenere i fondali del porto ed evitare l’insabbiamento e contestualmente spingere affinché siano realizzati, nel più breve tempo possibile, i lavori di ristrutturazione del porto. La riprogettazione del Porto di Pescara sarà effettuata nel rispetto della condivisione pubblica e in particolare con l’antica marineria di Pescara e del suo Borgo marino. Recupero dei Trabocchi di Pescara, oggi insabbiati a causa delle problematiche del Porto, valutando la possibilità di collegarli ai musei esistenti, come il “museo del mare”, con funzioni di attrazione turistica, ricreativa ma fortemente ancorata alle tradizioni marinare locali. Problema dell’erosione costiera che affligge da tempo la nostra costa e con il passare degli anni gli effetti si intensificano, arrivando in alcune zone a sottrarre tratti importanti della sabbia disponibile. Fino ad oggi, per contrastare tale fenomeno, si è agito in emergenza, con ripascimenti dell’ultimo minuto per salvare la stagione estiva. Una soluzione di tamponamento momentaneo del problema che puntualmente, con l’avvicinarsi dell’inizio della nuova stagione estiva si ripresenta. In futuro, il Comune dovrà mettere in campo azioni che tengano conto degli scenari futuri e su soluzioni naturali (nature based solutions) in grado di dare risultati più duraturi nel tempo, come sancito nel PTE. In un’ottica di Pescara Città Resiliente le problematiche legate a fenomeni estremi ed emergenziali verranno mitigati. Il piano di forestazione urbana di Pescara dovrà individuare altre strade da trasformare in vie degli alberi, cioè alberate e completamente dedicate alla climatizzazione della città e alla mobilità dolce. Il Piano dovrà inoltre occuparsi prioritariamente della rigenerazione della Pineta dannunziana e interessare la creazione e/o il completamento della rete dei viali alberati di connessione capillare delle aree verdi in tutta la città, nonché i parchi e le aree agricole delle colline (aree già destinate a bosco e a verde pubblico della collina nord fino al colle del telegrafo, nonché le aree boschive di San Silvestro) anche allo scopo di metterne in sicurezza i suoli attraverso il verde e la vegetazione, produttiva e non.