Giovedì la 2ª Commissione consiliare “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” discuterà la Risoluzione n. 36/2025, presentata dal Consigliere Blasioli, che impegna la Regione Abruzzo a predisporre lo schema del Regolamento comunale per la gestione e la tutela del verde pubblico, previsto dalla legge regionale n. 3 del 2014. Da tempo le associazioni, in particolare Italia Nostra e WWF Abruzzo, sottolineano la necessità di dotare tutti i Comuni di uno strumento chiaro e condiviso per la tutela degli alberi, dei parchi e degli spazi verdi urbani
“Oggi, infatti, nella maggior parte dei 305 Comuni abruzzesi – scrive il WWF- manca una normativa aggiornata sulla gestione del verde. Solo alcune città, come Pescara, Penne, Lanciano, L’Aquila e Roseto degli Abruzzi, si sono dotate di un proprio Regolamento del Verde. A livello nazionale, invece, circa il 68% dei capoluoghi dispone già di regole specifiche per la tutela del patrimonio arboreo. Il Regolamento del Verde è uno strumento fondamentale per definire criteri chiari sulla cura degli alberi, la manutenzione dei parchi, le nuove piantumazioni e la salvaguardia delle aree verdi. Azioni che contribuiscono a migliorare la qualità della vita, rendendo le città più sane, vivibili e resilienti.
“Il verde urbano – sottolineano le associazioni – non è soltanto un elemento decorativo, ma una vera e propria infrastruttura naturale: aiuta a contrastare il caldo, migliora la qualità dell’aria, tutela la biodiversità e favorisce il benessere delle persone”. La richiesta delle associazioni si inserisce nel quadro delle politiche europee del Green Deal e della nuova normativa sul ripristino della natura, che puntano ad aumentare gli spazi verdi e la copertura arborea nelle città entro il 2030.
“Il verde urbano è una risorsa da proteggere – concludono Italia Nostra e WWF Abruzzo – e servono regole chiare e condivise per garantire una gestione sostenibile del patrimonio naturale, a beneficio delle generazioni presenti e future. L’obiettivo è costruire città più verdi, capaci di affrontare i cambiamenti climatici e attente alla salute dei cittadini: per questo le associazioni auspicano che la risoluzione possa avere un seguito concreto e aprire alla creazione di un tavolo di lavoro che porti finalmente alla stesura del Regolamento del Verde”.
