Un’operazione ad ampio raggio condotta dai Carabinieri Forestali di Vasto ha portato alla luce un sistema illecito di gestione idrica lungo il Regio Tratturo L’Aquila-Foggia
Attraverso indagini meticolose, supportate dai tecnici della SASI spa, i militari hanno monitorato i consumi installando contatori “test” a monte della rete pubblica. I risultati sono stati schiaccianti: sono state individuate ben 35 strutture turistico-ricettive collegate abusivamente alla rete idrica.
Il meccanismo della truffa era tanto semplice quanto odioso. I gestori dell’area non solo prelevavano l’acqua illegalmente, ma richiedevano ai turisti — ignari della situazione — il pagamento di un canone non dovuto, massimizzando così il profitto illecito. Al termine delle operazioni, i tubi di mandata sono stati sigillati e due persone sono state denunciate per furto aggravato e truffa ai danni di un Ente Pubblico.
“Questi episodi” -hanno sottolineato gli investigatori- “accendono i riflettori su un fenomeno tanto silenzioso quanto dannoso: il furto di acqua pubblica rappresenta una condotta da stigmatizzare fermamente. In un’area già fortemente soggetta a carenza idrica, si privano i cittadini onesti dell’acqua a cui hanno pieno diritto, peggiorando una situazione già estremamente critica. Rubare acqua non è solo un reato, ma è un gesto profondamente irresponsabile che denota una totale assenza di senso civico”.