Valle Castellana: il sindaco scrive al Ministro Franceschini per la messa in sicurezza di Castel Manfrino

Il primo cittadino di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, ha scritto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, l’On. Dario Franceschini, per chiedere che venga attività in tempi brevi la procedura per la messa in sicurezza di Castel Manfrino in località Macchia da Sole.

 

“I resti della fortezza eretta tra il XII° e il XIII° secolo da Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, per fronteggiare l’invasione  da parte delle truppe francesi guidate da Carlo D’Angiò, sono da anni un’importante meta turistica e di ricerca storica ma hanno subito dei danni notevoli alle torri centrali- denominate “Sveva” e “Normanna” – a seguito degli eventi sismici del 2016-2017 che hanno duramente colpito il nostro comprensorio e buona parte del centro Italia” sottolinea il Sindaco di Valle Castellana. Da allora, purtroppo, non è stato possibile fare né la messa in sicurezza né la ricostruzione di questo importante pezzo del nostro patrimonio storico in quanto la Sovrintendenza ancora non ha effettuato il sopralluogo nonostante i ripetuti solleciti fatti da questa Amministrazione comunale”. Così scrive il sindaco.

“Personalmente mi sono recato più volte a Roma a parlare con i vertici del Ministero e ho ricevuto numerose rassicurazioni, anche direttamente dal Ministro e dai suoi collaboratori, ma al momento ancora non abbiamo ricevuto risposte dalla Sovrintendenza che sappiamo essere molto impegnata visti i numerosi danni causati dagli eventi sismici al nostro patrimonio storico. Non di meno – aggiunge D’Angelo – siamo preoccupati per lo stato in cui versa attualmente Castel Manfrino che ogni anno riceve le visite di tanti turisti e ricercatori. Non sappiamo se le condizioni attuali della fortezza possano costituire un serio pericolo per chi vi si reca a causa di possibili crolli in prossimità delle torri già lesionate dal terremoto”.

“Per Valle Castellana ed il suo comprensorio i resti di Castel Manfrino rappresentano non solo una fondamentale testimonianza storica, ma anche un importante volàno turistico e di promozione della nostra montagna” dichiara Italo De Remigis, Presidente Asbuc dell’Alto Salinello. “Ogni anno si registrano infatti diverse migliaia di turisti che vengono a scoprire le nostre bellezze naturali, paesaggistiche e storiche e si recano in visita alle Gole del Salinello ed appunto ai resti di Castel Manfrino. Una chiusura di quest’ultimo, a causa dei danni provocati dal terremoto, rappresenterebbe un’autentica mazzata per lo sviluppo del nostro territorio, auspichiamo quindi che si possa trovare una risoluzione a questo problema e che Ministero e Sovrintendenza accelerino l’iter burocratico per poter dare avvio agli interventi di cui le torri hanno urgente bisogno”.

“Lanciamo un appello al Ministro Franceschini ed ai vertici del suo Dicastero e della Sovrintendenza affinché ci vengano date delle risposte celeri ed esaustive e si attivino, nel più breve tempo possibile, le procedure almeno per consentire un primo intervento di messa in sicurezza del bene e dell’area sottostante” – conclude il primo cittadino, Camillo D’Angelo.