Truffe su internet, denunciato un napoletano dalla Polizia

A seguito di una complessa ma tempestiva attività investigativa, la Polizia giudiziaria del Commissariato di Atri ha denunciato in stato di libertà un 38 enne napoletano, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un Teramano.

L’ignaro cittadino all’inizio del mese di ottobre, con l’imminenza della stagione invernale, aveva acquistato (o meglio riteneva di aver acquistato), su un sito internet che pubblicizzava la vendita di pellet, due bancali di questo materiale per un importo complessivo di circa 600 euro, più le spese di spedizione.

La vittima aveva versato l’importo su un conto corrente bancario inviando conferma ad un numero di telefono per il tramite di WhatsApp ma la merce non gli è mai arrivata ed il sito di acquisto è stato fatto sparire dal web.

L’ attività di indagine resa difficoltosa dal fatto che il conto corrente era stato aperto in Germania e il numero di telefono risultava intestato a persona inesistente, consentiva tuttavia di risalire ad una casella di posta elettronica collegata ad un dominio internet acquistato dal truffatore proprio al fine di commettere il reato ai danni del denunciante. Al contempo si è accertato che il napoletano, con lo stesso modus operandi, aveva perpetrato almeno altre quattro truffe da Nord a Sud dell’Italia ai danni di altrettante vittime.

Con un diverso modus operandi, sostituendosi a persona esistente, nei giorni scorsi era stato denunciato dalla polizia giudiziaria del Commissariato di Atri alla Procura teramana per lo stesso reato un 40 enne romano, individuato quale responsabile di una truffa commessa ai danni di un 35 enne residente nella provincia di Teramo che aveva acquistato su e-Bay un telefono cellullare per la somma di 200 euro. Questa volta, però, il romano si era sostituito ad altra persona aprendo un corto corrente bancario, in Italia, utilizzando un documento falsificato.
Con l’occasione si invitano i cittadini, con l’approssimarsi del periodo natalizio, a seguire i consigli della Polizia di Stato sul sito www.poliziadistato.it al fine di non incorrere nei reati che sempre più di frequente sono commessi utilizzando il web.

Fabio Lussoso: