Hanno ingerito pile e pezzi di ceramica. Tre giovani detenuti dell’Istituto penale per i minorenni dell’Aquila sono stati trasportati all’ospedale San Salvatore
Carcere Minorile dell’Aquila, emergenza senza fine: la politica smetta di voltarsi dall’altra parte. La nota della deputata del Pd Stefania Pezzopane
L’ennesimo episodio di violenza all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni dell’Aquila non è più una semplice notizia di cronaca: è la prova evidente del fallimento di un impianto politico e gestionale che continua a rimuovere la realtà. Fin dalla sua apertura, i sindacati avevano denunciato criticità strutturali gravissime: carenza di organico, spazi insufficienti, condizioni operative al limite della sostenibilità e totale assenza di strumenti adeguati per la gestione del disagio minorile. Denunce puntuali, circostanziate, rimaste inascoltate.
Io stessa mi ero attivata con senso di responsabilità istituzionale, chiedendo la convocazione di una commissione consiliare con tutte le sigle sindacali e promuovendo un ordine del giorno in Consiglio comunale. In quell’atto erano state elencate tutte le criticità da colmare, con la richiesta che il Comune si facesse parte attiva presso il Governo. Quell’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza di destra con una motivazione sconcertante: “non serviva”. Oggi, alla luce dei fatti, quella scelta appare per ciò che è: una grave sottovalutazione politica di problemi evidenti.
Di fronte alla fretta con cui si è proceduto all’apertura dell’istituto, tra passerelle e tagli del nastro, oggi si misura tutta la distanza tra la propaganda e la realtà. Le successive dimissioni di figure apicali dell’amministrazione penitenziaria e il silenzio istituzionale che ha accompagnato questi eventi confermano un dato politico ineludibile: si è scelto di aprire senza garantire le condizioni per far funzionare la struttura. La maggioranza oggi fa finta di non vedere. Non legge i giornali, non ascolta i sindacati, non prende atto degli allarmi ripetuti. E soprattutto non si assume la responsabilità di ciò che accade dentro queste strutture, dove a finire in ospedale non sono solo i ragazzi, ma anche gli agenti che ogni giorno lavorano in condizioni sempre più difficili e insostenibili.
Non si tratta più di criticità isolate, ma di un sistema che sta perdendo il controllo della propria funzione. Mentre si continua a rincorrere l’emergenza, si rifiuta ancora di affrontare le cause strutturali: sovraffollamento, carenza di personale, spazi inadeguati e assenza di un reale progetto educativo e formativo. Di fronte a tutto questo, la domanda è inevitabile e politica: cosa deve ancora accadere perché si intervenga davvero?
Non è più accettabile che ogni segnalazione venga ignorata fino all’episodio successivo. Non è accettabile che si inaugurino strutture senza garantirne il funzionamento. Non è accettabile che la sicurezza, la dignità del personale e il futuro dei minori vengano sacrificati sull’altare dell’indifferenza. Per questo ho chiesto questa mattina con urgenza la convocazione di una nuova commissione consiliare con sindacati e responsabili della struttura. E non saranno tollerati rinvii o silenzi: servono risposte immediate e assunzioni di responsabilità precise. Vogliamo che il governo risolva i problemi della struttura. Il tempo delle rimozioni è finito. Ora è il tempo della verità e delle decisioni conseguenti”. Così la deputata del Pd Stefania Pezzopane in una nota inviata alla stampa.
