Tra Giulianova e Martinsicuro il mare diventa laboratorio di sostenibilità

Il tratto di mare tra Giulianova e Martinsicuro si sta per trasformare in un laboratorio permanente di innovazione

Un contesto dove la marineria locale e il mondo della ricerca scientifica operano in modo coordinato per garantire sostenibilità ambientale e stabilità economica. È questo l’obiettivo del progetto promosso dal Cogevo Abruzzo, il consorzio che gestisce la pesca delle vongole lungo la costa regionale. L’iniziativa introduce un cambio di approccio nella governance della risorsa ittica: non più interventi reattivi a emergenze già manifestate, ma un sistema strutturato di monitoraggio e analisi predittiva capace di anticipare criticità ambientali, biologiche e climatiche. La vongola, risorsa chiave per l’economia locale, diventa così il fulcro di una strategia che integra tutela degli ecosistemi e continuità produttiva. Il progetto si inserisce in un contesto territoriale già interessato da importanti opere di difesa costiera.

Il laboratorio costiero punta quindi a sviluppare un modello di monitoraggio basato su analisi delle correnti, qualità delle acque, stato dei sedimenti, parametri biologici e presenza di specie aliene invasive. L’obiettivo ora è intercettare segnali precoci, trasformando i dati in strumenti operativi per la gestione preventiva. Fondamentale è la sinergia tra enti e istituzioni che, per la prima volta in questo tratto di mare, lavorano in modo integrato: ARPA Abruzzo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, ASL Teramo e il Centro CREA. Le campagne di monitoraggio si svolgono anche a bordo delle imbarcazioni locali, integrando conoscenze tecnico-scientifiche e competenze maturate direttamente sul campo dai pescatori.

La Regione ha recepito la proposta del consorzio, sostenendola attraverso le risorse del FEAMPA, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura. Parallelamente è stato attivato un bando per l’ammodernamento delle imbarcazioni fino a 12 metri, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, efficienza e sostenibilità della piccola pesca. Ad oggi non si registrano criticità biologiche o meteo-marine tali da richiedere misure straordinarie. Tuttavia, il valore strategico del progetto risiede proprio nella sua natura preventiva: costruire una rete stabile di osservazione e analisi capace di ridurre l’incertezza e aumentare la resilienza del comparto.

Federico Di Luigi: