Tekne Spa Ortona: “Questa vertenza non finirà nell’ombra”

Ieri sera a Ortona assemblea delle maestranze della Tekne SpA con la FIOM CGIL di Chieti: nuova richiesta di convocazione al Mimit

Rispetto alle già tante criticità affrontate negli ultimi due anni, questa è senza dubbio la fase più preoccupante per il futuro dei lavoratori. Ieri, al termine dell’assemblea, la Fiom Cgil ha rilasciato la seguente nota stampa firmata dal segretario provinciale Andrea De Lutis e dalle RSU FIOM Tekne:

«Le notizie apparse sulla stampa nazionale, fondate o meno, rischiano infatti di produrre effetti pesantissimi: possono allontanare potenziali interlocutori industriali che stavano
valutando un ingresso in società e, allo stesso tempo, scoraggiare anche la politica, proprio nel
momento in cui era stato annunciato un possibile intervento pubblico attraverso Invitalia.

Come FIOM CGIL di Chieti intendiamo fare esattamente il contrario: non abbassare i riflettori,
ma parlare il più possibile di questa vertenza e richiamare ciascuno alle proprie responsabilità.
In questo caso il Governo e le Istituzioni a diversi livelli sono parte in causa a tutti gli effetti:
– come clienti, dal momento che diversi Ministeri e Regioni acquistano mezzi prodotti da Tekne;
– come soggetto istituzionale, che ha esercitato la golden power lo scorso agosto.

Già a settembre abbiamo formalmente chiesto di essere convocati dal MIMIT, ma ad oggi non è
arrivato alcun riscontro. Nel frattempo, negli ultimi mesi, sono state presentate due interrogazioni
parlamentari: una dall’on. Torto (Movimento 5 Stelle) e una dall’on. Pisano, esponente della stessa maggioranza di Governo, entrambe rimaste senza risposta. Abbiamo inoltre appreso dalla stampa che l’on. Torto ha depositato una nuova interrogazione, così come il PD e altri partiti hanno annunciato di interessarsi alla vertenza.
Con l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori abbiamo condiviso un punto fermo: questa
vertenza non finirà nell’ombra. La porteremo avanti insieme all’opinione pubblica fino a quando non arriverà una convocazione ufficiale o non verrà chiarito che la crisi è stata superata.
Se non saremo convocati, saremo noi a farci vedere e sentire».

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, che ha scritto una lettera al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sotto il testo integrale:

“OGGETTO: salvaguardia occupazionale delle maestranze della Tekne di Ortona (CH)

Onorevole Signor Ministro, Egregio Signor Presidente della Regione, Egregio Signor Assessore,

con la presente desidero sottoporre alla Vostra autorevole attenzione la delicata e preoccupante situazione che interessa la Tekne S.p.A. di Ortona (Chieti), realtà produttiva di rilievo per il nostro territorio, nella quale risultano attualmente occupati circa 200 lavoratori.

Le criticità che stanno investendo l’azienda destano forte allarme non solo tra i dipendenti e le loro famiglie, ma nell’intera comunità provinciale, per le rilevanti ricadute occupazionali, economiche e sociali che un’eventuale riduzione o cessazione delle attività potrebbe determinare.

In qualità di Presidente della Provincia di Chieti, ritengo indispensabile un intervento coordinato delle istituzioni competenti, volto a individuare soluzioni concrete e tempestive che possano salvaguardare i livelli occupazionali, tutelare il patrimonio di competenze professionali maturato negli anni e garantire prospettive industriali credibili al sito produttivo di Ortona.

Alla luce di quanto esposto, sollecito l’istituzione di un tavolo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento della Regione Abruzzo, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali e dei vertici aziendali, al fine di avviare un confronto strutturato e responsabile sulla vertenza in atto e sulle possibili misure di sostegno. Parimenti, urge la convocazione di una riunione con i parlamentari abruzzesi, i consiglieri regionali e i sindacati per realizzare l’esatta consapevolezza della situazione e le sue dimensioni problematiche dirette e indirette. La Provincia di Chieti assicura sin d’ora la massima collaborazione e la piena disponibilità a fare la propria parte, nella convinzione che solo attraverso un’azione sinergica tra Stato, Regione e territorio sia possibile offrire risposte efficaci a una crisi che riguarda il lavoro, la dignità delle persone e il futuro produttivo dell’Abruzzo.

Confidando nella Vostra attenzione e in un sollecito riscontro, porgo cordiali saluti”.

Alla lettera di Menna è seguita la risposta dell’assessore regionale Tiziana Magnacca:

«In riferimento alla Sua nota pari oggetto in data di ieri, richiamando i contenuti del mio ultimo
comunicato stampa, Le rappresento che questo Assessorato ha attenzionato le problematiche della Tekne spa di Ortona, a partire dal 2024, attraverso la convocazione di tavoli di crisi in sede regionale, su richiesta sia della proprietà che delle Organizzazioni sindacali, con l’obiettivo principale di salvaguardar i livelli occupazionali e assicurare la continuità industriale di un’azienda strategica del nostro territorio.
La Società ha attivato la procedura della composizione negoziata con l’obiettivo di ridurre il
debito e liquidare le spettanze in sospeso ai lavoratori e il ricorso, per un breve periodo, alla cassa
integrazione straordinaria.
La situazione al momento è sicuramente molto delicata, il Governo nazionale ha assunto una
posizione chiara respingendo l’acquisizione della Tekne Spa per la sua valenza strategica. Atti che sono stati secretati e ben noti sia all’azienda e sia alla società acquirente straniera.
Siamo in prima persona impegnati, assieme al presidente della Regione Marco Marsilio, e in
contatto con tutti gli attori interessati alla Tekne spa e come Lei preoccupati per la tenuta dello
stabilimento e dei circa 200 lavoratori occupati, certo non rassicurano e favoriscono la soluzione le notizie che sono circolate sulla proprietà.
Infine è necessario ricordare che l’unica depositaria delle scelte sul sito e l’occupazione resta
ancora la proprietà della Tekne spa di Ortona».

Marina Moretti: