Silvi: il sindaco firma un’ordinanza di sgombero per due case dopo le frane di ieri

Due case, in via Santa Lucia, temporaneamente sgomberate “considerato che allo stato attuale sussiste una condizione di instabilità potenziale della scarpata, aggravata dalla presenza di infiltrazioni idriche e  il permanere di persone all’interno delle abitazioni esposte al rischio non risulta compatibile con le condizioni minime di sicurezza”

Così l’ordinanza del sindaco di Silvi firmata poco fa dopo attente e scrupolose analisi tecniche che il primo cittadino spiega in questi termini: “Dalla relazione tecnica integrata del 26/01/2026, redatta dal Funzionario del Servizio
Comunale di Protezione Civile, emerge che la scarpata è costituita prevalentemente da arenaria, materiale soggetto a processi di disintegrazione e perdita di coesione per effetto della meteorizzazione chimica indotta dalle infiltrazioni idriche;  l’azione dell’acqua comporta la dissoluzione del cemento calcareo che lega i granuli della roccia, determinando una progressiva trasformazione del materiale in sabbia incoerente, con conseguente riduzione della capacità portante;  il tecnico geologo incaricato ha evidenziato che tali fenomeni evolvono in modo non
linearmente prevedibile, potendo determinare crolli o scivolamenti improvvisi, anche in assenza di segnali premonitori; le distanze rilevate tra il fronte della scarpata e i fabbricati (circa 12 metri per il civico n. 13 e
oltre 15 metri per il civico 17) non escludono il rischio per l’incolumità delle persone, in considerazione della natura del dissesto e delle possibili evoluzioni del fenomeno”.

Il sindaco Scordella, pertanto, ha dovuto firmare l’ordinanza di sgombero dei due civici di via Santa Lucia, il 13 e il 17, alla luce di tutte le valutazioni compiute con esperti e tecnici.

Così le valutazioni conclusive del Funzionario del Servizio Comunale di Protezione Civile, geometra Carlo Durante:” Alla luce degli accertamenti eseguiti, si ritiene che la situazione riscontrata non sia compatibile con la permanenza di persone all’interno degli immobili sopra indicati. In applicazione dei principi di precauzione, proporzionalità e tutela della pubblica e privata incolumità, si ritiene necessario procedere allo sgombero temporaneo e all’interdizione all’uso delle abitazioni interessate, nelle more dell’esecuzione di ulteriori approfondimenti e della progettazione di idonei interventi di messa in sicurezza della scarpata”.

Barbara Orsini: