Terza ed ultima giornata di ‘Idee in movimento’, la manifestazione promossa dalla Lega tra Roccaraso e Rivisondoli. A dare il la è stato un dibattito sui porti definiti “motore e futuro del paese” con il viceministro delle Infrastrutture, il leghista Edoardo Rixi. Al suo arrivo il ministro Piantedosi rispondendo ai giornalisti ha parlato di una terra, quella d’Abruzzo, “ospitale per antonomasia”. Salvini si rivolge subito a chi esce dalla Lega ” senza rancore e col sorriso”
“La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio senza rancore e col sorriso”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini a Rivisondoli, per la chiusura della manifestazione organizzata dal partito in Abruzzo. “Non abbiamo giornalisti amici, ma ci sono quelli attenti e obiettivi, sono pochi, pochissimi ma non facciamoci dettare la nostra agenda dalle loro agende e dalla loro rassegna stampa. Questo non ci interessa. Hanno prefigurato per anni che sarebbe cambiato il segretario ma l’unica cosa che è cambiata è il loro editore. È vero che il difficile ce l’abbiamo alle spalle. Quando avevamo contro tutto e tutti, e hanno provato ad azzerarci, annientarci e imbavagliarci, non ci sono riusciti. Devo dire che sono stati anni straordinari. Se abbiamo chiuso il 2025 con
un tesseramento in crescita del 34%, devo dire grazie a voi”.
Quanto alla premier e più in generale al governo: “Mi trovo benissimo con Giorgia e con gli altri con cui siamo al governo, però la Lega è la Lega e per tre anni e mezzo ha garantito assoluta stabilità, continuità e serietà. Avete sentito: quello definito il miglior ministro dell’economia al mondo è un socio ordinario, militante della Lega, non arriva dalla società civile”.
“La riforma della giustizia non è solo per chi opera nei tribunali, è fondamentale anche come riforma economica.
La malagiustizia, gli arresti sbagliati o processi che durano 5, 10, 15, 20 anni nel penale e nel civile, sono la morte di questo Paese” quindi “votare Sì il 22 e 23 marzo è fondamentale”. Lo ha detto il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, chiudendo la kermesse “Idee in movimento”, organizzata dal partito a Rivisondoli, in Abruzzo.
“Chi borbotta, chi si lamenta, chi dice che qua non cambia mai niente e il 22 e il 23 marzo sta a casa, poi avrà la responsabilità di avere un paese immobile e immodificabile. Il referendum sulla riforma della
giustizia “non è il punto d’arrivo, è un passaggio. Il vero punto d’arrivo sarà la responsabilità civile dei magistrati: se sbagliano devono pagare come tutti gli altri lavoratori e lavoratrici. Chi sbaglia paga, ma paga di suo, non rovina aziende, famiglie o comunità. Apri il portafoglio e paghi tu, se hai sbagliato”
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, appena giunto a Rivisondoli spende subito parole di lode per l’Abruzzo definendola “la terra dell’ospitalità per antonomasia”: “L’Abruzzo è pieno di bellezze e sono davvero felice di essere qui”.
“Ci stiamo lavorando, c’è un confronto interministeriale, siamo a buon punto di lavorazione e credo di poter dire che entro la prima settimana di febbraio possa andare in Consiglio dei ministri”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi risponde a una domanda su quando sarà varato il pacchetto sicurezza, arrivando alla manifestazione ‘Idee in movimento’ organizzata dalla Lega a Rivisondoli. Piantedosi ha aggiunto che si sta valutando se e come dividere e articolare le varie norme tra un decreto e un disegno di legge, in base ai requisiti di necessità e urgenza.
Un applauso a Daniela Di Maggio, la madre di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli nel 2023, ha aperto il dibattito su baby gang e illegalità organizzato dalla Lega nell’ambito della manifestazione in corso a Rivisondoli. Di Maggio è sul palco, tra i relatori, insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Seduto in prima fila, Matteo Salvini arrivato poco prima e con lui la fidanzata Francesca Verdini.
“C’è un legame tra immigrazione e baby gang, ma le seconde generazioni di oggi sono i figli di quei 181 mila che arrivarono 10 anni fa nella totale mancanza di considerazione di chi era all’epoca al governo e adesso ci fa la morale sulla sicurezza nelle città. Quindi per 3 anni ci siamo concentrati sull’arrestare i flussi di ingresso, nell’intento di chiudere la falla e poi intendiamo gestire i fenomeni” come quello della criminalità organizzata giovanile”.
Piantedosi, sul palco della manifestazione della Lega in corso a Rivisondoli, ha confermato che nel nuovo pacchetto sicurezza ci sarà una norma sulla non iscrizione di poliziotti e carabinieri nel registro di indagati e ha spiegato: “Noi dobbiamo invertire alcuni ambiti culturali. Va bene incrementare le attività di controllo sul territorio, ma va ripristinato un senso di autorità e di presunzione di liceità delle forze di polizia”. Le sue parole sono state accolte da un applauso della sala. Piantedosi ha continuato: “Troppo a lungo l’azione dei pubblici poteri e soprattutto delle forze di polizia sono state presentate come illecite”.
“Non mi sembra che sia un tema la nascita di una nuova Lega, ma di una Lega che si rinnova, una Lega che conferma la sua presenza sul territorio nazionale molto importante con proposte importanti. Quindi è comunque un appuntamento importante”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi risponde alla domanda se sta nascendo una nuova Lega.
“Quest’anno, anche se siamo appena a un mese, siamo alla metà degli arrivi di migranti rispetto all’anno scorso che pure erano al -60% rispetto al periodo critico dei 2 anni precedenti. I numeri, anche se sembrano aridi, parlano chiaro e creano un percorso di valutazione di quello che si fa. Noi stiamo mettendo in campo iniziative molto forti per avere un’ulteriore e significativa riduzione degli sbarchi. Ci confrontiamo spesso informalmente anche con Matteo Salvini che ha un dossier ministeriale diverso ma è un leader politico importante e di riferimento”.
“Ieri c’è stato un passaggio molto bello con Zaia, che ci ha raccontato come la Lega sia una e indivisibile. Quando sono stato mandato a dare una mano ai ragazzi del Sud per costruire la campagna elettorale delle europee, la difficoltà era il racconto giornalistico: spiegare alla nostra gente che non era vero quello che veniva raccontato quotidianamente su di noi. Oggi credo che questo l’abbiano visto”. Lo ha detto Claudio Durigon, vicesegretario della Lega e sottosegretario al Lavoro, nel corso della kermesse “Idee in movimento” a Rivisondoli.
