Massimiliano Di Cesare è stato colpito all’addome con un coltellino finendo in ospedale fortunatamente non in maniera grave. È accaduto ieri sera quando intorno alle 20 un uomo, extracomunitario sui 35 anni, ha cercato di varcare l’ingresso del locale, ma senza riuscirvi, in quanto bloccato da Di Cesare
Il tutto in piazza primo Maggio, in pieno centro, in un sabato sera che cominciava a movimentarsi tra cene e comitive a passeggio. Scosso ma lucido il racconto del fratello di Massimiliano, Mirko, il quale anche alla polizia giunta in forze sul posto ha fornito tutti gli elementi utili per ricostruire l’accaduto.
“Il tizio, in evidente stato di alterazione, ha cercato di varcare l’ingresso del nostro ristorante, seguendo un cliente.
Mio padre, però, gli dice di restare fuori, ma lui non accetta la risposta negativa e comincia ad alzare le mani contro di lui. Mio fratello Massimiliano gli ha detto qualcosa, preoccupato per nostro padre. Siamo usciti tutti fuori e a un
certo punto ho notato il sangue. Massimiliano era stato colpito all’addome. Abbiamo contattato il 118 e così mio fratello è stato trasportato al pronto soccorso. Poi abbiamo chiamato la polizia e l’uomo è stato intercettato nei paraggi”.
A precedere l’aggressore all’ingresso del locale c’era l’imprenditore balneare Domenico Pagliari, del lido Apollo, che racconta l’accaduto: «Sono arrivato insieme con mia moglie per cenare nel locale e un uomo, completamente ubriaco, ci ha seguito. Era dietro di me e ha cercato di intrufolarsi. Il titolare, però, gli ha ordinato di andare via. Ma il tizio non ha esitato ad alzare le mani. A quel punto Massimiliano gli ha detto di fermarsi. Aveva paura per il padre. Siamo usciti tutti fuori, ad accezione di mia moglie e di altre persone presenti nel ristorante. Intimorite da quanto stava succedendo, hanno chiuso la porta e sono rimaste all’interno paralizzate. L’uomo era completamente fuori di sé. Ha tirato fuori un coltellino e ha colpito Massimiliano».