Pescara: per la morte del sub Ugo Coppola indagati in 4, l’ultima è la dottoressa che ha rilasciato i certificati

C’è un quarto indagato nell’inchiesta sulla morte di Ugo Coppola, il sub 54enne di Pescara morto il 13 agosto scorso durante un’immersione al relitto del Paguro, al largo di Porto Corsini. Nel registro degli indagati è stata iscritta una dottoressa 41enne romana, specializzata in medicina subacquea e iperbarica: avrebbe rilasciato le certificazioni di idoneità necessarie per conseguire i brevetti e partecipare all’escursione

Il nome della dottoressa si aggiunge al fondatore del Dive Planet di Rimini e a due referenti del centro sportivo, già indagati per omicidio colposo e omissione di soccorso. La svolta è arrivata dopo la consulenza medico-legale che ha accertato come Coppola sia morto per arresto cardiaco nella prima fase dell’immersione. Disposto un nuovo accertamento tecnico su idoneità sanitaria, procedure di sicurezza, tempi dei soccorsi e dati del computer subacqueo.

Sono dunque quattro gli indagati nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna.

Secondo la consulenza medico-legale, l’uomo sarebbe morto per arresto cardiaco nella fase iniziale dell’immersione. La Procura ha disposto un nuovo accertamento tecnico su condizioni sanitarie, procedure di sicurezza, tempi dei soccorsi e dati dell’attrezzatura subacquea.

L’obiettivo è chiarire eventuali responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, anche alla luce delle difficoltà dovute al lungo periodo trascorso in mare prima del ritrovamento del corpo e dell’equipaggiamento.

Ugo era un appassionato subacqueo che aveva conseguito nel tempo tre diversi brevetti dopo un percorso non semplice, segnato da ostacoli e determinazione. Dopo 50 giorni trascorsi in acqua, il suo corpo è stato identificato anche grazie alla muta con inciso il suo nome.

IL RITROVAMENTO- Nella prima mattinata di giovedì 2 ottobre il cadavere di un subacqueo è affiorato dalle acque del mare Adriatico a Marotta Mondolfo, nel Pesarese. Presentava segni di avanzata decomposizione e sulla tuta una toppa con sopra scritto a chiare lettere un nome: «Ugo». Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118 ma anche la Capitaneria di Porto che ha subito collegato il ritrovamento alla tragica scomparsa di un sub avvenuta quasi due mesi fa nel Ravennate: si tratta di Ugo Coppola, 54enne originario di Pescara, che lo scorso 13 agosto era partito da Rimini con un gruppo, il Dive Planet che aveva organizzato un’escursione al relitto della piattaforma Paguro, a largo di Ravenna. La toppa con il nome impresso, la fisionomia e l’assenza totale di denunce di scomparse recenti di subacquei nel Mare Adriatico, se si esclude quella del 54enne avrebbero reso gli accertamenti in corso quasi una formalità.