Notte di paura a Pescara tra via Rigopiano e via Ciafardini: auto in fiamme in due diverse strade, 7 i mezzi coinvolti. Non si esclude la matrice dolosa
Residenti terrorizzati dalle fiamme che hanno divorato due auto in sosta lungo via Rigopiano. L’incendio sarebbe divampato da un’automobile per poi propagarsi ad altre in sosta accanto: a fuoco anche le parti esterne di alcune abitazioni del primo piano, quelle più a ridosso delle auto coinvolte.

Sul posto per ore una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Pescara, con due mezzi. Gli operatori sono riusciti a domare il rogo prima che l’incendio potesse ulteriormente propagarsi. Non si esclude la matrice dolosa. Presenti anche i soccorritori del 118 con un’ambulanza e un’auto medicalizzata della Life.

Tapparelle erose dal calore, muri neri, gente in strada e diversi mezzi dei vigili del fuoco a lavoro per ore: così in una zona popolare molto abitata, poco distante dall’ospedale e dalla stazione.
La foto a sinistra arriva dall’interno di un appartamento al piano rialzato, a ridosso delle auto andate a fuoco. Danni alle finestre e, all’interno, tanto fumo che ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco e la momentanea evacuazione della famiglia, costretta a scappare in strada nel cuore della notte.
Queste auto, invece, erano in sosta in via Ciafardini: anch’esse sono state divorate dalle fiamme.

Domenico Pettinari e Massimiliano Di Pillo – presidente e consigliere comunale del Movimento “Pettinari per l’Abruzzo” si sono portati immediatamente sul posto ed hanno documentato quanto segue:
“Siamo giunti in Via Rigopiano – dichiarano Pettinari e Di Pillo – presso le case popolari e, al civico 88, abbiamo incontrato i proprietari delle due autovetture andate a fuoco questa notte . I proprietari di una delle autovetture residenti in un alloggio al primo piano hanno subito anche la distruzione delle tapparelle e delle finestre per le fiamme che si sono propagate. Il boato è stato fortissimo e i residenti di Via Rigopiano sono ripiombati nel terrore dove aver vissuto gli anni delle violenze, aggressioni, occupazioni abusive e spaccio continuo di droga. Abbiamo ricordato questa mattina in conferenza stampa come negli anni nelle case popolari di Via Rigopiano spesso i residenti onesti hanno dovuto subire aggressioni anche violente. Solo alcuni mesi fa quattro donne sono state aggredite da un’altra donna con un coltello puntato alla gola e qualche giorno fa l’aggressore sarebbe nuovamente uscita sotto casa armata di un accetta . In questa zona abbiamo subito anche noi diverse minacce anche di morte perché negli ultimi 20 anni abbiamo combattuto per far sfrattare diversi occupanti abusivi pluripregiudicati che usavano la casa popolare per spacciare droga e occupavano abusivamente gli alloggi per subaffittarli illegalmente. Abbiamo tenuto tantissime conferenze stampa di denuncia chiedendo alle autorità competenti di verificare coloro che non avevano i requisiti per stare negli alloggi popolari cosi come coloro che si allacciavano abusivamente alla luce delle scale e ai contatori dell’acqua per non pagare luce ed acqua. Questa mattina abbiamo avuto modo di parlare con il Presidente dell’ATER al quale abbiamo chiesto di intervenire immediatamente per riparare le tapparelle e le finestre distrutte del primo piano per consentire ad una delle famiglie vittime dell’incendio di poter usufruire della propria abitazione in sicurezza.

Ci siamo poi recati in Via Ciafardini dove abbiamo constatato un quadro ancor più drammatico con oltre 5 macchine a fuoco. Alla luce di tali eventi che presumibilmente potrebbero essere dolosi chiediamo alle autorità competenti di intervenire per assicurare alla giustizia i responsabili e all’ Ater di ripristinare la salubrità dei luoghi dell’incendio . Chiediamo altresì al Comune di Pescara di attivare ogni procedura al fine di verificare chi non ha più i requisiti per permanere negli alloggi popolari e quindi procedere allo sfratto per ristabilire almeno negli alloggi popolari di Via Rigopiano un minimo di legalità e pace sociale atteso che c’è ancora chi spaccia droga in queste case popolari e le utilizza per attività illecite”.
Sull’accaduto si registra anche la dichiarazione dell’assessore Alfredo Cremonese
“Questa mattina, insieme agli assessori Zaira Zamparelli e Cristian Orta, ho raggiunto via Passo della Portella, dove nella notte sono andate a fuoco due auto. Il complesso dell’Ater dove è accaduto il rogo è stato raggiunto anche dal presidente dell’Ater. Abbiamo incontrato la proprietaria dell’appartamento che ha riportato dei danni, nella parte esterna, e le abbiamo espresso la nostra solidarietà per questo episodio che riporta, con la memoria, ad altri fatti dello stesso tipo accaduti in città, e in particolare in via Tavo, quando c’era ancora il “Ferro di cavallo” che noi abbiamo voluto far demolire, e a Fontanelle. Saranno le forze dell’ordine ad occuparsi delle indagini, per individuare eventuali responsabili e movente, se davvero si è trattato di un fatto doloso, e a questo proposito voglio ricordare che per gli ultimi drammatici episodi dello stesso tipo l’attività degli investigatori ha consentito di chiudere perfettamente il cerchio, ma questo i nostri oppositori non lo dicono mai.
Prendendo nettamente le distanze, perché non ne capisco il senso, da chi usa questi episodi per scattarsi selfie davanti alle auto bruciate, a mo’ di turista dell’orrore, voglio ricordare che l’attività di accertamento sull’occupazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica è stata costante, negli ultimi anni, e ha portato anche all’esecuzione di una cinquantina di sfratti per togliere la casa a chi non ha il diritto di occuparla, o non ce l’ha più, e a chi la usa per delinquere. Questo tipo di attività si svolge silenziosamente, spesso è frenata dai ricorsi che dilatano i tempi, ma non è mai venuta meno, anzi nessuno come questa Amministrazione l’ha effettuata nella stessa misura, in passato.
A proposito di edilizia residenziale pubblica desidero anche ricordare a chi non fa altro che polemizzare, che il Comune ha concluso di recente le attività relative all’ultimo bando (del 2023) per assegnare una casa popolare a chi non ce l’ha – tramite graduatoria – e ci sono già oltre 50 appartamenti disponibili da consegnare e abbiamo anche definito la graduatoria provvisoria per undici alloggi a canone concordato di strada Cavallaro. Polemizzare e gettare quotidianamente benzina sul fuoco serve solo ad allontanare i cittadini delle istituzioni, mentre qualcuno si impegna per farle funzionare e per mantenere un dialogo e una collaborazione costante tra Enti, come sta facendo l’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci.
A questo proposito oggi ho sentito più volte il sindaco, che stamani si è subito messo in contatto con il questore per una riflessione sull’accaduto e per chiedere di continuare a tenere un livello di attenzione massimo su alcune aree della città, potenziando i controlli. Da parte del questore sono arrivate rassicurazioni sull’impegno della Polizia, che mai abbiamo messo in dubbio dopo fatti del genere e che ha sempre prodotto risposte più che soddisfacenti. Le polemiche non ci interessano, ciò che conta sono i risultati che puntualmente arrivano, anzi crediamo che le polemiche siano deleterie e sicuramente non aiutano le indagini, per cui invito ad abbassare i toni quella parte della minoranza che cerca di farsi un po’ di pubblicità. Chi deve lavorare lo sta già facendo con il riserbo necessario per queste vicende”.
