Nuova Pescara: 4 mesi di tempo ai 3 Comuni per adempiere a passaggi fondamentali in vista del 1° gennaio 2027

Il 29 gennaio scorso, presso gli uffici della Regione a Pescara, alla presenza dei presidenti Marsilio e Sospiri è stata siglata l’intesa per l’attestazione dell’esito del controllo della legge regionale 17 marzo 2023 per l’istituzione del nuovo Comune di Pescara con decorrenza dal 1° gennaio 2027. Il che si traduce in 4 mesi di tempo dati ai 3 comuni coinvolti nella fusione per adempiere passaggi fondamentali

E’ nella parte finale dell’intesa che si legge la scadenza “assegnata ai Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore il termine ritenuto congruo di 120 giorni, decorrenti dalla ricezione della presente intesa, per adempiere all’attivazione della gestione unica e dell’esercizio associato delle seguenti due funzioni fondamentali individuate dall’Assemblea costitutiva: 1) organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo; 2) organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani.

Il primo gennaio 2027 scioglimento dei tre comuni e via alla fusione per la nascita di Nuova Pescara. I presidenti della Giunta e del Consiglio regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri, sono stati chiari oggi pomeriggio, in conferenza stampa, illustrando gli esiti del secondo e ultimo monitoraggio intermedio, al 31 dicembre 2025, sul processo di fusione fra Pescara, Spoltore e Montesilvano. “La proroga per il completamento degli obiettivi
intermedi non sposta di un giorno l’obiettivo finale: la fusione si farà. La legge non è stata modificata, si procede secondo le scadenze previste e nello spirito del referendum popolare del 2014, il cui esito è stato molto chiaro, e che noi intendiamo rispettare e onorare fino in fondo” ha detto Marsilio, aggiungendo che, in caso di dubbi, si potrebbe far ricorso a un commissariamento ad acta per completare il percorso amministrativo.

Nel documento, tra gli altri passaggi, si legge :”TENUTO CONTO che il parziale raggiungimento degli obiettivi stabiliti per il 31.12.2025, come accertati dal secondo ed ultimo monitoraggio intermedio, più che da imputarsi a carenze programmatorie, è riconducibile per un verso alla significativa complessità tecnica delle funzioni residue da associare — quali tributi e urbanistica — che ontologicamente postulano l’istituzione giuridica del nuovo Ente comunale, per altro al peculiare contesto dovuto alla pendenza dei giudizi elettorali che hanno interessato la Città di Pescara nel corso del 2025 che ha inevitabilmente inciso sulla tempistica procedurale”.

E, ancora: “RITENUTO, pertanto, di dover dare avvio al potere sostitutivo concedendo ai tre Comuni di Pescara,
Montesilvano e Spoltore un termine congruo per adempiere all’attivazione della gestione in forma associata delle
due funzioni fondamentali comunali di cui all’articolo 14, comma 27, del d.l. 78/2010 prescelte, vale a dire 1)
l’organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo, 2) organizzazione e
gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani”.

Come ha spiegato Sospiri, “le risposte all’ultimo monitoraggio sono state parzialmente positive ovvero gli uffici
della Giunta e del Consiglio hanno analizzato con puntualità gli esiti della documentazione giunte dall’Ufficio di fusione che è composto dai comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. E’ vero che le materie che restano da analizzare e associare sono molto complicate, come tributi e urbanistica. Su tre punti sono stati raggiunti gli obiettivi, su due abbiamo concesso 120 giorno per trasformare i documenti pervenuti in fatti apprezzabili e corrispondenti alla legge, perché, oggettivamente, si è creato un momento di difficoltà con le nuove elezioni in parte delle
sezioni di Pescara. “Allora, escludendo i tempi delle elezioni e di un eventuale ballottaggio abbiamo concesso 60 giorni in più per cogliere l’obiettivo del rispetto della legge. Se ciò non dovesse avvenire, il presidente Marsilio applicherà a norma di legge i poteri sostitutivi”.

“Abbiamo verificato, attraverso le relazioni presentate dai tre comuni, che il raggiungimento degli obiettivi è stato solo parziale – ha proseguito Marsilio -. Ci sono alcune funzioni d’ufficio di cui viene descritta una gestione condivisa, ma questa non è ancora partita e, soprattutto, non indica con chiarezza le modalità con cui questi servizi verranno gestiti in maniera unitaria. Per questo abbiamo concesso 120 giorni, tenendo conto della campagna elettorale in corso e per rispetto dell’esito elettorale. Immaginate, per quanto io lo ritenga irrealistico, la possibilità che cambi l’amministrazione a Pescara: la nuova amministrazione avrebbe tutto il diritto di rivedere l’impostazione e le decisioni adottate fino ad oggi dall’amministrazione attuale”.

“Detto ciò, conclusa la campagna elettorale, nel prossimo mese a Pescara ci saranno 60 giorni per completare questo
percorso: ci aspettiamo – ha concluso Marsilio – che ci venga indicato con maggiore chiarezza come queste funzioni verranno esercitate, così da consentirci di dare un via libera come monitoraggio intermedio. In assenza di risposte chiare, non esiteremmo a utilizzare i poteri a nostra disposizione, che includono il commissariamento ad acta, ossia l’invio di un commissario per completare il percorso amministrativo”.

Barbara Orsini: