Luigi Carnevale è il nuovo Prefetto di Pescara

Luigi Carnevale è il nuovo Prefetto di Pescara. Subentra a Flavio Ferdani. Il consiglio dei ministri ha infatti, su proposta del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha deliberato nomine e movimento di prefetti

A Pescara, dopo l’uscita di Flavio Ferdani qualche mese fa, e il periodo del viceprefetto vicario Marisa Amabile, è arrivato Luigi Carnevale che ha svolto nell’ultimo anno e mezzo il medesimo incarico a Brindisi. Originario di Catanzaro, 63 anni, sposato e padre di due figli, è laureato in Giurisprudenza, ha conseguito un Master di secondo livello in “Sicurezza coordinamento interforze e cooperazione internazionale” ed è abilitato all’esercizio della professione forense.

Nel presentarsi ai rappresentanti dell’informazione il neo Prefetto di Pescara ha sottolineato di voler avviare da subito un’azione di ascolto di tutte le forze dell’ordine per poi far sentire la presenza delle istituzioni soprattutto in quelle zone della città particolarmente a rischio. Combattere la microcriminalità e contrastare lo smercio di sostanze stupefacenti tra le priorità del Prefetto Luigi Carnevale.

Dichiarazione del sindaco Carlo Masci, a seguito della visita del nuovo Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale

“Questa mattina ho avuto il piacere di conoscere il nuovo Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale. È stato un incontro – in Comune – cordiale e proficuo. Ho avuto modo di segnalare alcune situazioni che il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica monitora costantemente, anche su mia indicazione. Sono certo che l’elevata esperienza del Prefetto Carnevale rappresenterà un valore aggiunto importante per Pescara e per la sua provincia, contribuendo a rafforzare ulteriormente il lavoro già in atto di tutte le forze dell’ordine, e ad aumentare il livello di sicurezza anche a livello di percezione da parte dai cittadini. L’ho inoltre invitato a conoscere e vivere appieno le bellezze della nostra città. Colgo l’occasione per rivolgere al Prefetto un sincero e sentito in bocca al lupo per questa nuova esperienza e per congratularmi con lui per il prestigioso incarico. Da parte mia e di tutta l’Amministrazione comunale, esprimo piena fiducia nel suo operato e, come sempre, garantisco la massima disponibilità a collaborare attivamente per il bene di Pescara e dei pescaresi, attraverso un dialogo costante con il Prefetto e con il Comitato per l’ordine pubblico che presiede: continuerò, come ho fatto fino ad oggi, a segnalare tutte quelle situazioni che generano preoccupazione tra i cittadini, specie nelle cosiddette aree sensibili della città”.

Carnevale Inizia la sua carriera in polizia, al termine del corso di formazione, nel 1989 nella squadra mobile della questura di Cosenza, con l’incarico di vicedirigente. Nel Novembre del 1990 viene chiamato a far parte della squadra antisequestro, costituita nella questura di Perugia e contribuisce alle indagini sul sequestro del piccolo Augusto De Megni, concluse nel gennaio 1991 con liberazione dell’ostaggio e l’arresto dei responsabili. Nel 1992 è assegnato al centro operativo Dia di Reggio Calabria, con l’incarico di dirigente di sezione. In quell’ufficio svolge attività investigative antimafia, fra le quali quelle conclusesi con l’arresto degli autori e dei mandanti di alcuni omicidi eccellenti avvenuti in quel territorio nonché dei tragici protagonisti di sanguinose guerre di mafia. L’anno successivo ritorna a Cosenza, sempre alla squadra mobile in qualità di dirigente. Per i risultati ottenuti e il rischio concreto corso, gli viene conferita la promozione alla qualifica di vicequestore aggiunto della polizia per meriti straordinari con decreto del ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano. Nel 1997 è trasferito alla questura di Brindisi con l’incarico di dirigente della squadra mobile, ottenendo anche lì numerosi riconoscimenti per il contrasto alle organizzazioni criminali locali. Nel 1999 è assegnato alla squadra mobile di Roma con l’incarico di vicedirigente e dirigente la sezione criminalità organizzata (ex Centro Interregionale Criminalpol Lazio e Umbria) e avvia, in particolare, attività investigative, positivamente conclusesi, sulle organizzazioni criminali operanti sul litorale laziale dove forte era la presenza di esponenti di spicco delle note consorterie mafiose, ‘ndranghetiste e camorriste. Nel 2002, per l’esperienza maturata, è nominato dal ministro dell’Interno funzionario di collegamento per la polizia nella commissione parlamentare antimafia e nel 2004 viene, promosso alla qualifica di primo dirigente. Nel 2005 è chiamato a dirigere la neo istituita divisione di Analisi Criminale, nel servizio centrale operativo (Sco) della direzione centrale anticrimine della polizia e nel 2007 assegnato al Servizio Controllo del Territorio con l’incarico di Dirigente della II Divisione operativa col compito di riorganizzare i Reparti Prevenzione Crimine. Nel 2009 è assegnato all’Ispettorato di Ps alla camera dei deputati con la funzione di vicedirigente, dove assume l’incarico di responsabile dei servizi di protezione del presidente della Camera dei Deputati fino al 2013, quando viene trasferito all’ispettorato di Ps “Vaticano” in qualità di vicedirigente. Dall’1 ottobre 2015 al 17 giugno 2016 frequenta il corso di alta formazione nella scuola di perfezionamento per le forze di polizia al termine del quale, ottenuta nel frattempo la promozione a dirigente superiore della polizia con decorrenza 01.01.2016, gli viene conferito l’incarico di direttore del servizio polizia scientifica nella direzione centrale anticrimine. Il 23 luglio 2018, grazie all’apprezzamento in precedenza ricevuto per il servizio svolto a favore della Santa Sede, viene chiamato a dirigere l’ispettorato di pubblica sicurezza “Vaticano” e in data 20.05.2019 viene promosso dirigente generale di pubblica sicurezza. Dal 5 dicembre 2022 è nominato dirigente dell’ispettorato di pubblica sicurezza Senato della Repubblica. Viene chiamato, alla fine dello stesso mese, a riassumere, a scavalco, la direzione dell’ispettorato di Ps “Vaticano”, rimasta ancora vacante, a seguito della scomparsa del Papa Emerito Benedetto XVI occupandosi della delicata organizzazione dei funerali. Mantiene il doppio incarico fino al marzo del 2024 quando viene nominato prefetto di Brindisi. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze tra le quali si segnalano quella di Commendatore al merito della Repubblica Italiana e Commendatore con placca dell’Ordine di San Silvestro Papa.

Fabio Lussoso: