Sull’allargamento della giunta regionale insieme alla nuova legge elettorale auspicati dal presidente Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri non condivide il legame tra le due riforme e chiede di affrontarle su piani diversi
In vista dell’allargamento della Giunta regionale abruzzese, in seno alla maggioranza di centro destra, non c’è unanimità di intenti, con posizioni diverse sul legame tra riforma elettorale ed equilibrio istituzionale.
Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, rispondendo ad una domanda del direttore di Rete8, Carmine Perantuono, nel corso della rubrica di approfondimento “il Fatto”, ha espresso la sua contrarietà a quanto dichiarato dal presidente della Regione, Marco Marsilio, e dubbi sul collegamento tra le due riforme dicendo che bisogna pensare prima all’efficienza della macchina regionale, poi al confronto sulle regole del voto.
Così il presidente Lorenzo Sospiri: «Sull’allargamento della giunta insieme alla nuova legge elettorale? Non ne sono convinto ma rispetto la volontà del presidente Marsilio. Intanto facciamo chiarezza: l’allargamento della giunta serve ad essere più presenti sui tavoli nazionali, a non caricare gli assessori di grandi materie.
La giunta regionale attuale ha meno assessori di un comune capoluogo d’Abruzzo. Non cambia nulla dal punto di vista dei costi della politica poichè i nuovi assessori saranno retribuiti con un taglio degli attuali assessori e consiglieri sulla loro indennità. Serve solo a farla lavorare di più.
Ora il presidente Marsilio vuole segnare un dato di novità anche dal punto di vista dell’architettura istituzionale e collega i due fatti in sé : cioè l’approvazione della legge che permette all’allargamento della giunta e l’approvazione della nuova legge elettorale.
Dice che i temi sono congiunti perché è corretto che, se ci deve essere una nuova legge elettorale, questa avvenga quando siamo ancora nella metà iniziale della legislatura e non nella parte finale. Così le regole del gioco sono chiare e trasparenti per tutti.
Però l’una serve a costruire definitivamente la legge elettorale in Abruzzo, senza campanilismi, e a guardare all’interesse di questa regione complessivamente; l’altra serve, nell’imminente, a far lavorare meglio la macchina regionale».
Per quanto concerne l’allargamento della giunta guidata dal presidente Marco Marsilio, agli assessori Emanuele Imprudente della Lega, Mario Quaglieri, Umberto D’Annuntiis e Tiziana Magnacca di Fratelli d’Italia, Roberto Santangelo di Forza Italia e Nicoletta Verì della lista Marsilio Presidente potrebbero aggiungersi altri due o al massimo tre componenti.
L’articolo 43 dello statuto regionale è quello al centro delle trattative nel centrodestra di governo e prevede che gli organi dell’esecutivo regionale siano il presidente della giunta, il sottosegretario alla presidenza della giunta e la giunta regionale. La giunta è composta dal presidente e da un numero massimo di sei assessori, tra i quali il vicepresidente. Questo articolo potrebbe essere cambiato per allargare la giunta Marsilio fino a nove assessori.
Il presidente Marco Marsilio aveva annunciato a fine dicembre che il lavoro in commissione era ripartito e che nel mese di gennaio si entrerà nel vivo, per chiudere in poche settimane. A scrivere le modifiche allo statuto sarà un gruppo di lavoro inter istituzionale giunta- consiglio appena nominato di cui fanno parte la direttrice del settore Affari della presidenza del consiglio regionale Francesca Di Muro, le dirigenti Stefania Valeri, Paola Di Salvatore, Anna Caporale e Gabriella Rosa.
Tra i neo assessori papabili ci sarebbero Nicola Campitelli, FdI , Marianna Scoccia di Noi Moderati ma il presidente potrebbe nominare anche assessori esterni al consiglio e si guarderebbe ai primi dei non eletti. Nella lista di Fratelli d’Italia, la prima dei non eletti è Carla Zinni che ha ottenuto alle ultime elezioni regionali 6.539 preferenze. Se in giunta entrasse Marianna Scoccia entrerebbe in consiglio Sergio Tedeschi (2.544 voti).
