“In riferimento all’articolo apparso in data odierna sul vostro giornale vorrei fare le seguenti precisazioni. Innanzitutto siamo di fronte ad un atto di strumentalizzazione politica ispirata da invidia per i numerosi successi che ho raccolto in Italia ed all’estero e che stanno portando lustro al nostro comune, al nostro territorio e all’intero Abruzzo. Si parla di Tollo in Italia e nel mondo grazie agli incarichi gratuiti che ricopro”. Così il sindaco di Tollo Angelo Radica
“Sin dalla campagna elettorale comunale 2022, per il terzo mandato consecutivo da Sindaco, i tre consiglieri di minoranza denuncianti hanno iniziato una campagna denigratoria e diffamatoria nei miei confronti concretizzatasi in circa 50 esposti a Procura della Repubblica, Corte dei Conti, Presidenza del Consiglio e Prefettura. Obiettivo di questi atti non è la tutela degli interessi del Comune e dei cittadini ma il voler offuscare la mia immagine, anche in prossimità delle elezioni comunali della prossima primavera”.
“Come si dice “non potendomi battere alle elezioni i tre percorrono la via giudiziaria” che sono certo gli si ritorcerà contro, in quanto confido nell’intelligenza dei miei concittadini che sanno chi sono io e chi sono loro, sotto tutti i punti di visti. Ne è la riprova che in queste ore ho ricevuto numerosissime attestazioni di stima e di affetto da parte di colleghi amministratori e concittadini”.
“Entrando nel merito della questione sono certo e lo dimostrerò nelle sedi opportune, che l’uso dell’auto comunale (una Fiat Panda non una macchina extralusso!!!), per una spesa complessiva di per carburanti di 1.085 €, è stato legittimo, in quanto gli appuntamenti a cui ho partecipato erano organizzati da organi dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il Comune di Tollo è socio, e ai sensi dell’Art. 85 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali è possibile richiederne il rimborso. Vivo con serenità, come sempre, questi momenti confidando nella giustizia e nella certezza della mia condotta che è sempre stata ispirata al bene comune in quasi 30 anni di attività amministrativa”.
E arriva anche la nota del gruppo di Minoranza al Comune di Tollo, “Tollo Rinasce” per i rimborsi spesi carburanti.
“Respingiamo con fermezza la narrazione vittimistica proposta dal Sindaco, che ancora una volta preferisce ricorrere a toni offensivi e aggressivi piuttosto che entrare nel merito delle questioni sollevate. Non abbiamo “vite vuote” né “povertà di spirito”. Abbiamo ricevuto un mandato elettorale chiaro: esercitare con responsabilità e rigore il ruolo di minoranza, svolgendo funzioni di indirizzo, verifica e controllo nell’esclusivo interesse della collettività. È quanto abbiamo fatto e continueremo a fare. Abbiamo riscontrato un utilizzo improprio delle carte carburante e una spesa per rifornimenti che appariva eccessiva per il nostro Comune. Per senso di responsabilità istituzionale abbiamo presentato un esposto affinché gli organi competenti potessero effettuare le necessarie verifiche. L’accusa non è stata formulata da noi, ma dall’Autorità Giudiziaria a seguito degli accurati accertamenti della Guardia di Finanza. Secondo quanto contestato dall’Autorità inquirente, il mezzo comunale e il relativo carburante sarebbero stati utilizzati per finalità estranee all’attività istituzionale del Comune, in particolare per iniziative riconducibili a “Città del Vino”, mentre i relativi costi sarebbero stati sostenuti dal Comune di Tollo. Si tratta di rilievi formulati dagli organi competenti, non di valutazioni politiche della minoranza. Se dovessimo seguire la ricostruzione proposta dal Sindaco, dovremmo allora ritenere che anche il magistrato titolare del procedimento e la Guardia di Finanza siano mossi da “invidia” o da intenti persecutori. Una tesi che riteniamo evidentemente paradossale e che dimostra come la polemica personale stia sostituendo il confronto sui fatti. Non siamo mossi da invidia verso alcuno, bensì dal dovere di tutelare l’interesse pubblico. I numeri parlano con chiarezza: la spesa annua per il carburante è passata da oltre € 12.000 a circa € 3.000. Un dato oggettivo che dimostra come controllo e trasparenza producano risultati concreti e benefici tangibili per la comunità. Non possiamo accettare che l’esercizio legittimo del ruolo di minoranza venga descritto come espressione di cattiveria o malanimo. Allo stesso modo, non si può dimenticare che in passato il Sindaco abbia promosso iniziative giudiziarie e amministrative nei confronti di consiglieri di minoranza, arrivando a “cacciarne” persino uno, nonché nei confronti di sette privati cittadini; vicende concluse con esiti noti, fino alla condanna dello stesso Sindaco per diffamazione e al conseguente risarcimento dei danni in favore di un convenuto. Riteniamo che il confronto politico debba tornare ai contenuti, ai numeri e ai fatti, abbandonando attacchi personali e generalizzazioni offensive. La comunità di Tollo merita trasparenza, rispetto istituzionale e un dibattito fondato su argomentazioni solide, non su tentativi di delegittimazione. Tollo Rinasce continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà, equilibrio e determinazione, nel rispetto delle istituzioni e nell’esclusivo interesse dei cittadini”.