Teramo: alla “Marcia del Tubo” almeno la buona notizia della Purem salva

La pioggia non ha minacciato la grande partecipazione di lavoratrici e lavoratori alla “Marcia del Tubo”, la manifestazione organizzata in concomitanza dello sciopero proclamato per oggi dai sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil di Teramo

Una marcia che ha percorso tutta la zona industriale di Villa Zaccheo a Castellalto, dove so no presenti numerose industrie legate al settore dell’automotive e dove ha sede la Purem l’azienda diventata emblema della crisi della cosiddetta Valle del Tubo nel teramano: la proprietà, una multinazionale tedesca, aveva annunciato poco tempo fa l’intenzione di voler delocalizzare la produzione di una nuova linea di marmitte in Romania. Ma proprio sulla vertenza Purem è arrivata una buona notizia.

I vertici dell’azienda hanno, infatti, comunicato che arriveranno altre commesse dal Portogallo che garantiranno la produttività aziendale per oltre dieci anni. Una notizia che per i 100 lavoratori interessati dalla vertenza rappresenta una preziosa boccata d’ossigeno; oltre a questo è stato annunciato che si procederà anche alla stabilizzazione di 14 operai interinali. Una vittoria, per i lavoratori, che però non ha fatto scendere l’attenzione dei sindacati presenti oggi alla Marcia del Tubo. Presenti anche due dirigenti nazionali: Simone Marinelli, responsabile del settore automotive Fiom Cgil e Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl. Entrambi chiedono al governo di mettere in campo delle strategie per la riconversione di queste aziende.

 

Barbara Orsini: