Teramo, via all’appalto per la gestione delle mense

Un appalto di dimensioni rilevanti, con un impianto tecnico costruito su criteri qualitativi e ambientali stringenti

Il Comune di Teramo ha avviato la procedura di gara per affidare il servizio di ristorazione scolastica per un valore complessivo di 15 milioni di euro, aprendo ufficialmente la fase di selezione del nuovo gestore. Il contratto entrerà in vigore con l’anno scolastico 2026-2027 e avrà una durata triennale, con opzione di proroga per altri due anni. Le imprese interessate dovranno presentare la propria candidatura entro il 7 aprile, termine fissato dal disciplinare di gara.
Il servizio copre l’intera rete delle scuole comunali dotate di refezione, in particolare asili nido e scuole primarie, e garantisce annualmente circa 397mila pasti. La base economica posta a gara è di 6,20 euro per porzione, ma l’elemento prezzo non sarà determinante in via esclusiva: la valutazione si articolerà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con una ponderazione significativa degli aspetti tecnici. Un focus specifico riguarda l’integrazione della filiera locale. Le proposte che dimostreranno la capacità di privilegiare prodotti del territorio, riducendo le distanze di trasporto e favorendo stagionalità e freschezza, otterranno punteggi migliorativi. La sostenibilità ambientale è declinata anche sul versante degli imballaggi: saranno premiate soluzioni che prevedano materiali riciclabili, a ridotto impatto e conformi ai più elevati standard di sicurezza alimentare. Nel bando trova spazio anche il tema dello spreco alimentare. Saranno valorizzate le soluzioni operative in grado di contenere gli scarti e di attivare circuiti di recupero dei pasti non distribuiti, attraverso accordi con enti del terzo settore impegnati nell’assistenza alle persone in difficoltà.