Teramo: uccise il padre a coltellate, pena confermata

tribunale-laquila11

La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la sentenza di primo grado per l’uomo di Teramo che uccise il padre con 90 coltellate

La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la sentenza di primo grado della Corte d’Assise nei confronti di Francesco Di Rocco. Nel 2023 il 49enne di Teramo uccise il padre Mario con 90 coltellate.

Le motivazioni della sentenza di oggi saranno depositate nei prossimi giorni, solo allora la difesa potrà valutare se portare avanti ulteriori iniziative. Delusa l’avvocata Federica Benguardato che ha difeso Di Rocco, segnato da una storia familiare di isolamento e controllo e dalla presenza di un padre padrone.

La pena di 14 anni di reclusione è stata inflitta per omicidio volontario, con il riconoscimento dell’attenuante dello stato d’ira. La difesa, che puntava a uno sconto di pena per il riconoscimento di attenuanti generiche, ha sottolineato la particolare condizione psicologica dell’imputato: “assimilabile a quella di un bambino”.