Grazie alla prontezza e all’intuito degli agenti della Questura di Teramo, una coppia di anziani ha potuto riabbracciare i propri risparmi e ricordi, sottratti con l’inganno
L’operazione è scattata ieri mattina intorno alle ore 11:00 lungo la Teramo-Mare. Durante i consueti pattugliamenti, una Volante ha notato un’auto ferma presso un distributore, già segnalata come possibile mezzo in uso a truffatori. A bordo, tre ventenni di origine campana che, alla vista delle divise, hanno mostrato un nervosismo tale da spingere gli agenti a una perquisizione immediata.
L’ispezione ha dato esito positivo: all’interno del veicolo sono stati rinvenuti 4.000 euro in contanti e diversi monili, tra cui due orologi e una collana d’oro. I giovani non sono stati in grado di giustificare il possesso di tali beni, facendo scattare gli accertamenti con la Sala Operativa e la Squadra Mobile.
Il puzzle si è ricomposto rapidamente: poche ore prima, una coppia di anziani aveva denunciato una truffa orchestrata con la tecnica del “finto carabiniere”. I malviventi avevano convinto le vittime che la loro abitazione fosse nel mirino di criminali, inducendole a consegnare denaro e oro a un complice per “metterli al sicuro”.
“La celerità delle indagini ha permesso di riconsegnare il maltolto, dal valore complessivo superiore ai 10.000 euro, già nel primo pomeriggio.”
I tre giovani sono stati denunciati per truffa aggravata e ricettazione. Oltre alle conseguenze penali, il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha adottato una linea dura: nei confronti dei tre è stato emesso il foglio di via obbligatorio, con il divieto di fare ritorno nel comune di Teramo per i prossimi 4 anni.
