Teramo, stretta contro l’abbandono dei rifiuti: già 10mila euro di multe nel 2026

Prosegue senza tregua a Teramo l’azione di contrasto contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti

Nei primi tre mesi del 2026, le sanzioni amministrative hanno già raggiunto quota 10mila euro, a seguito di circa dodici accertamenti effettuati sul territorio comunale. Un dato che si inserisce in una linea di continuità con il 2025, quando erano state rilevate oltre trenta infrazioni. Il fenomeno si colloca oggi in un contesto normativo più severo rispetto al passato. Negli ultimi anni, infatti, diverse condotte legate allo smaltimento illecito dei rifiuti hanno assunto rilevanza penale. A queste si affiancano le sanzioni amministrative previste dal regolamento comunale, che continuano a colpire comportamenti scorretti come il conferimento non conforme.
Nel dettaglio, le multe variano dagli 80 ai 500 euro per errori nella differenziazione dei rifiuti, mentre per l’abbandono in prossimità di cassonetti, isole ecologiche o cestini pubblici si può arrivare a sanzioni comprese tra 1.000 e 3.000 euro. Proprio queste ultime violazioni risultano essere le più diffuse: sacchi lasciati accanto ai contenitori dei supermercati, oppure rifiuti depositati lungo marciapiedi e nei pressi dei cestini nei parchi pubblici.

L’amministrazione comunale ribadisce la linea della tolleranza zero. L’assessore all’Ambiente, Graziella Cordone, sottolinea come l’obiettivo sia quello di preservare il decoro urbano, evitando che comportamenti incivili compromettano l’immagine della città. Fondamentale, secondo l’assessore, è il lavoro coordinato tra istituzioni forze di controllo, associazioni e con un contributo significativo anche da parte dei cittadini.

Le attività di verifica si basano su appostamenti, raccolta di indizi e analisi incrociata dei dati. Le telecamere rappresentano uno strumento utile, ma non sempre sufficiente a causa dei vincoli imposti dalla normativa sulla privacy. Per questo motivo, soprattutto nelle aree più sensibili come il centro storico, vengono intensificati i controlli diretti sul campo.

Federico Di Luigi: