Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha fatto il punto sulla scuola media Savini, chiusa dal terremoto del 2016 e ancora in attesa degli interventi di messa in sicurezza
Secondo il primo cittadino, la situazione è attualmente in una fase di stallo perché l’ANAC, l’Autorità nazionale anticorruzione, ha richiesto alcuni approfondimenti sull’azienda esecutrice, senza però contestare il percorso amministrativo seguito dal Comune. Nei mesi scorsi vi erano già state interlocuzioni istituzionali sul tema e ora si è giunti all’ultimo passaggio necessario a chiarire definitivamente la questione. Tuttavia, non essendoci scadenze temporali definite per la risposta dell’Autorità, l’incertezza rischia di prolungare ulteriormente l’attesa di studenti, famiglie e personale scolastico. In previsione dell’avvio del cantiere, il Comune ha comunque affidato a una ditta l’incarico di procedere con la pulizia dell’edificio, così da essere pronti a partire con la vera e propria messa in sicurezza non appena sarà sciolto l’ultimo nodo amministrativo. L’intervento complessivo supera gli 8 milioni di euro, importo incrementato nel dicembre 2024 grazie alla cabina di coordinamento sisma. Una volta aperto ufficialmente il cantiere, i lavori dovranno essere completati entro 720 giorni. Al termine, la scuola Savini potrà nuovamente accogliere fino a 609 persone tra studenti e personale, restituendo alla città un importante punto di riferimento del centro storico.
«La città sta subendo le conseguenze di questo rallentamento – ha dichiarato il sindaco D’Alberto – confidiamo che le verifiche possano concludersi in tempi rapidi».