Teramo, scontro sulle assunzioni in Provincia: D’Angelo respinge le accuse, l’opposizione chiede chiarimenti

Prima della seduta della Commissione di Vigilanza, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo interviene pubblicamente sulle polemiche per le assunzioni dell’ente

L’iniziativa arriva in risposta alle critiche avanzate dall’opposizione della “Forza del Territorio”, che ha puntato il dito contro le recenti assunzioni effettuate dall’ente provinciale. Nel mirino delle contestazioni c’è soprattutto il ricorso a una graduatoria del Comune di Valle Castellana, amministrazione guidata dallo stesso D’Angelo, utilizzata per coprire alcuni posti. Secondo i detrattori, tale scelta configurerebbe un utilizzo strumentale delle procedure, finalizzato a favorire ingressi connotati da logiche politiche.

Una ricostruzione che il presidente respinge, definendo infondate le accuse e ribadendo la correttezza dell’operato dell’ente. D’Angelo ha sottolineato come le procedure adottate siano pienamente legittime e conformi alle norme vigenti, escludendo qualsiasi intento di natura clientelare o politica.

Sul fronte opposto, il presidente della Commissione di Vigilanza della Provincia, Pietro Adriani, rivendica un approccio improntato alla trasparenza più che allo scontro. L’obiettivo, chiarisce, non è esprimere giudizi ma ottenere spiegazioni puntuali, anche da parte della dirigenza, sulle ragioni che hanno portato all’assunzione di 14 unità di personale. Adriani solleva dubbi sull’effettiva utilità di questi ingressi, osservando come non si tratti di figure operative sul territorio, ma di mansioni prevalentemente amministrative, e si chiede se tale scelta fosse realmente indispensabile. Resta inoltre aperta la questione dell’assenza del presidente alla riunione della commissione. Un’assenza che Adriani non intende archiviare: la commissione, assicura, verrà nuovamente convocata fino a quando D’Angelo non si presenterà a riferire, ribadendo che il confronto diretto è parte essenziale del ruolo politico e istituzionale.