Teramo, Ruzzo Reti premiata da Cittadinanzattiva: perdite contenute e bollette inferiori alla media

Nel teramano le bollette sono più leggere e la rete idrica perde meno acqua rispetto al resto d’Abruzzo e alla media nazionale

A certificarlo è il rapporto “Acqua 2026” di Cittadinanzattiva, che fotografa una realtà in controtendenza e premia la gestione di Ruzzo Reti, sempre più orientata a consolidare e ampliare il proprio ruolo sul territorio. I numeri parlano chiaro: a fronte di una dispersione idrica media del 42,4% in Italia e del 55,5% in Abruzzo, la provincia di Teramo si ferma al 27,9%, uno dei dati più bassi del Paese. Anche sul fronte delle tariffe, il territorio si distingue: una famiglia tipo, con un consumo annuo di 182 metri cubi, spende mediamente 479 euro, meno rispetto ai 533 euro della media regionale e ai 528 euro nazionali. Risultati che rafforzano le ambizioni della società guidata dalla presidente Alessia Cognitti. Forte di una situazione economica solida e di un piano di investimenti strutturato, Ruzzo Reti ha avviato nelle scorse settimane un tavolo tecnico per la creazione di una multiservizi pubblica.

Attorno al tavolo siedono enti e società del territorio, chiamati a elaborare uno studio di fattibilità sotto il profilo normativo, tecnico ed economico-finanziario. L’idea è costruire un modello di gestione unificata dei servizi pubblici essenziali, capace di rispondere alle nuove esigenze di sostenibilità e efficienza. Il rapporto di Cittadinanzattiva evidenzia come oggi la qualità del servizio idrico non si misuri più soltanto nella riduzione delle perdite, ma anche nella continuità dell’erogazione, nella trasparenza verso gli utenti e nella capacità di programmare investimenti sostenibili nel tempo. Indicatori sui quali Teramo mostra performance solide.

«Il rapporto certifica in modo oggettivo il lavoro che stiamo portando avanti», sottolinea Cognitti, rimarcando l’importanza della pianificazione e del gioco di squadra. «Continueremo a investire per migliorare ulteriormente il servizio, consapevoli della responsabilità che la gestione dell’acqua comporta per la comunità».

«La provincia di Teramo è la prima nella regione per risparmio idrico e contenimento dei costi per i cittadini», evidenzia il presidente di Cittadinanzattiva Mauro Chilante, che invita però a mantenere alta l’attenzione in prospettiva futura. Tra cambiamenti climatici e interventi necessari sul sistema del Gran Sasso, la gestione della risorsa idrica resta infatti una sfida cruciale per il territorio.