Teramo, ricerca e imprese insieme: il progetto Nutri Tech traccia la rotta tra innovazione e tradizione

Ricerca scientifica e imprese locali a confronto, con un obiettivo comune: innovare senza perdere il legame con il territorio

È questo il messaggio emerso dal seminario conclusivo del progetto “Nutri Tech”, iniziativa promossa dal Polo Agire e finanziata attraverso i fondi FESR 2021–2027, che si è tenuta presso la biblioteca di Teramo. L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto su un percorso che ha messo in rete università e aziende, favorendo il trasferimento di competenze scientifiche al sistema produttivo regionale. Ad aprire i lavori è stata l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che ha definito Nutri Tech un modello virtuoso di collaborazione tra ricerca e sviluppo industriale. Secondo l’assessore, il progetto ha dimostrato come il supporto scientifico degli atenei di Teramo e dell’Aquila, attraverso i rispettivi laboratori, possa tradursi in risultati concreti per le imprese agroalimentari, consentendo la realizzazione di prodotti innovativi e di elevata qualità, nel rispetto delle tradizioni gastronomiche abruzzesi. Un utilizzo efficace, ha sottolineato, delle risorse pubbliche, capace di generare ricadute tangibili sul territorio. Tra gli esiti più significativi, lo sviluppo di nuovi alimenti pensati anche per consumatori con intolleranze o allergie, con benefici diretti sulla salute e sul benessere delle persone. Un approccio che apre la strada a un modello economico orientato alla sostenibilità e al miglioramento della qualità della vita nel lungo periodo. Il seminario ha infine ribadito un concetto chiave: innovazione e tradizione possono procedere insieme. Il dialogo tra mondo accademico e imprese, se fondato su visione e competenza, può diventare un motore di crescita duraturo, capace di valorizzare le eccellenze locali e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.

Federico Di Luigi: